From the monthly archives: marzo 2006

PREMESSA
Questo scritto non ha la pretesa di essere un documento programmatico né chiedo adesioni di nessun tipo, ma nasce dalla necessità di dire con chiarezza sia i propri dubbi, sia le proprie contingenti convinzioni, mancando l’occasione e il luogo ove discutere con pulizia intellettuale e senza pregiudizi di sorta, i differenti punti di vista.
La mia modalità di lavoro si fonda su di una valutazione empirica ed una interpretazione fenomenologia della realtà, rifiutando per la mia formazione laica ogni soluzione aprioristica.

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Alcuni giorni fa una trasmissione televisiva e alcuni giornali hanno parlato di Radio 180 e psicoradio, due radio gestite da pazienti psichiatrici, definite come “radio-terapia”, una forma di riabilitazione psichiatrica. Solitamente i centri di “radio terapia”sono collocati sottoterra, blindati da cemento e bario di oltre due metri di spessore. Le radiazioni elettromagnetiche non devono diffondere al di fuori di essi perchè potenzialmente molto pericolose.

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Sommario
OBIETTIVO: L’obiettivo del presente documento è quello di tracciare un profilo dell’assistenza psichiatrica pubblica a Napoli e in Campania. Lo studio propone, inoltre, gli interventi urgenti da attuare ai fini del miglioramento dell’assistenza psichiatrica pubblica. METODO: sono stati analizzati gli studi scientifici disponibili e le leggi in materia. RISULTATI: Lo stato dell’assistenza psichiatrica pubblica a Napoli non è molto dissimile da quello che si riscontra nella maggior parte delle regioni d’Italia.

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“Non so più cosa son, cosa faccio”
(Le nozze di Figaro, Mozart libretto di Lorenzo da Ponte)
Dopo aver tracciato in vaghe linee il non senso dell’agire psichiatrico in Italia, è opportuno parlare di Napoli ed è importante fare questo, perché Napoli è la metafora, l’iperbole estrema dell’Italia intera, l’esempio più calzante per spiegare il resto, la parte per il tutto.
Fare lo psichiatra a Napoli non è la stessa cosa che farlo a Rovigo o a Perugia, non è detto che sia meglio o peggio, semplicemente è diverso, ma anche, in un certo qual modo paradigmatico di un andamento generale, un andamen

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A noi psichiatri è toccato in sorte di fare questo mestiere. Si può bene immaginare che non sia un lavoro comune, anzi. La maggioranza di noi dopo aver svolto un pessimo tirocinio all’università, pessimo poiché nulla è più lontano dalla psichiatria del mondo accademico, si è trovata a fare i conti con una realtà scompaginata e largamente drammatica.

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(da www.personaedanno.it)
Siamo medici o pizzaioli?
Dr. Giuseppe Sciaudone
Nel settembre 1995, il Gip del Tribunale di Napoli m’incarica di svolgere perizia psichiatrica relativa al signore che qui chiamerò Ciro, detenuto per droga a Poggioreale – Napoli: devo esprimermi circa la compatibilità con la custodia cautelare in carcere.

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E’ evidente a tutti che la situazione psichiatrica attuale faccia acqua da tutte le parti, tanto ai sostenitori (Basaglia’s friends) quanto ai detrattori della legge 180: i primi ritengono che non sia stata adeguatamente applicata, i secondi che non sia una buona legge, non lo sia completamente o che comunque non sia applicabile.

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Un caso vero per parlarvi della legge 180/78 il dogma della classe al potere in Italia.

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La storia di Maria

On 29 marzo 2006 By

Ieri, …..2006, quando sono arrivato al centro di salute mentale per prendere servizio, gli infermieri mi hanno immediatamente informato che la signora Maria non aveva aperto la porta agli infermieri che le portano la terapia due volte al giorno. Da luglio dello scorso anno, quando era stata dimessa, fino a ieri, la paziente era stata sempre bene, assumeva regolarmente la terapia che gli infermieri le portano a casa quotidianamente ed era disponibile al colloquio e anche a farci entrare in casa.

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Sabato 10/09/05, alle ore 10:00 circa, la Polizia di un quartiere di Napoli mi chiama, durante il turno di reperibilità, chiedendo il mio intervento.

La motivazione riferitami era la seguente: un uomo di 71 anni, affetto da ictus e demenza, senza alcuna storia psichiatrica, aveva aggredito la moglie la notte precedente, senza causarle, però, alcuna lesione fisica.

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