From the monthly archives: novembre 2006

Su “La Voce della Campania” di novembre è apparsa la prima parte dell’inchiesta sulla Salute Mentale, all’interno dell’indagine dal titolo “Napoli in fiamme – Quello che nessuno ha detto”, preceduta dall’editoriale “Non c’è ‘o problema. Perché non c’è ‘o sistema”. Sul numero in edicola la seconda settimana di dicembre sarà pubblicata la seconda parte dell’inchiesta sulla Salute Mentale

“Ma La notte no. Quando il “sistema” punisce chi cerca di arginare i rivoli miliardari di sprechi clientelari. L’allucinante storia di un primario licenziato in tronco”.

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I Punti salienti del nuovo Piano Ospedaliero Regionale della Campania per il triennio 2007-2009
“Al fine di garantire la necessaria continuità terapeutica tra il momento ospedaliero e quello ter-ritoriale, ogni Azienda Sanitaria Locale deve obbligatoriamente dotarsi di propri SPDC, per un numero complessivo di posti letto rispondenti alle effettive esigenze di ricovero psichiatrico del proprio bacino di utenza, nel rispetto del numero massimo di posti letto previsto per ciascun SPDC.
Il Coordinamento Tecnico Provinciale (CTP) definisce entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente Piano O

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Tutto ciò che avreste sempre voluto sapere sul territorio servito dalla U.O.S.M.

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Anticamente e mi riferisco più precisamente al medioevo, era oscurantista della nostra storia, chi aveva la sfortuna di essere un cosiddetto “folle” era considerato indemoniato, posseduto e quindi inevitabilmente destinato alla fiamma del rogo su di una pubblica piazza fra gli sberleffi della gente.
Certo potremmo pensare che alla luce dei nostri giorni e quindi a centinaia di anni di distanza le cose siano cambiate, che la gente, le istituzioni, coloro i quali ci governano si siano scrollati di dosso questi cruenti atteggiamenti, senz’altro dettati dalla ignoranza e da ataviche paure.
Purt

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Il WHO Collaborative Center di Verona e il prof. Tansella invitano tutti gli psichiatri italiani a partecipare allo Studio Nazionale Indipendente denominato CHAT. E’ uno studio semplicissimo e tutti i partecipanti allo studio saranno inclusi nelle pubblicazioni scientifiche che ne deriveranno. Per aderire è sufficiente compilare la scheda di adesione allegata e inviarla al fax 045/585871.

Segue un breve riassunto dello studio:

Che cos’è lo studio CHAT?

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A causa delle carenze dei servizi psichiatrici, caratterizzati da sprechi di denaro pubblico e inefficienza, e dell’indifferenza delle istituzioni e sindacati, la maggioranza degli psichiatri e infermieri dei DSM della Campania e anche alcuni primari, hanno intrapreso un’azione legale contro le ASL per la tutela dei diritti degli operatori e dei pazienti

Gli operatori in rivolta
Una vera propria rivoluzione sta realizzandosi in questi giorni nei DSM della Campania: circa 400 psichiatri e infermieri e perfino alcuni primari hanno già aderito all’azione legale (promossa dallo Studio “Alag

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Uno psichiatra di un centro di salute mentale di Napoli illustra l’emergenza salute mentale della città e i mancati interventi

Non si comprende perché i problemi relativi alla marginalità, alla povertà, alla mancanza di casa, all’abbandono, alla sporcizia, quando appartengono ai malati mentali entrano improvvisamente a far parte del mondo della psichiatria che essendo un disciplina medica, non è mai stata, non è e non sarà mai in grado di porre una soluzione a questi casi difficili.

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DM 15 maggio 1992 -” Criteri e requisiti per la classificazione degli interventi di emergenza” pubblicato sulla G.U. n. 121 del 25/5/92 – Serie Generale

Il Ministro della Sanità
Visto l’atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 1992;
Visto l’art.

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Uno psichiatra scrive una lettera aperta al Direttore del DSM dell’ASL CE/2 perché ritiene la recente disposizione sull’urgenza psichiatrica una vera “lezione” di lotta allo stigma

Cara Tiziana, concedimi il tono confidenziale acquisito quando lavoravamo nella medesima ASL, tanto credo che tu conosca bene il rispetto e la stima che ho verso la tua cultura e la tua operatività (ed operosità) in campo psichiatrico.
Devi sapere che una cosa che ultimamente mi ha confuso molto le idee è il concetto di “stigma”; pensa ad esempio che in Italia esiste il fatto assurdo che un’associazione, che si

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Il Settore Fasce Deboli della Regione Campania ascolterà l’Aipsi-Med in merito ai problemi dell’assitenza psichiatrica, a causa delle numerose segnalazioni pervenute alla Regione da parte di familiari e operatori

Il Dirigente del Settore Fasce Deboli della Regione Campania, dr.ssa Rosanna Romano, ha contattato, in data 17/11/06, il rappresentante dell’Aipsi-Med in merito ai problemi dell’assistenza psichiatrica segnalati da alcuni familiari (recentemente si sono verificati alcuni fatti tragici in Campania).
Cogliendo l’occasione e grazie anche alla disponibilità all’ascolto e alla cordial

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