From the monthly archives: luglio 2007

Degrado e disservizi al centro di salute mentale: da palazzo Farnese arrivano le accuse degli amministratori comunale e l’appello al manager Gennaro D’Auria affinché intervenga contro i disagi degli ammalati. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sollevate dagli operatori e dagli ammalati, stavolta a scendere in campo per protestare sono i consiglieri comunali di Castellammare e dell’area dei monti Lattari. Al centro della contestazione ancora una volta è il reparto di salute mentale dell’ospedale di Gragnano, l’unica struttura di psichiatria al servizio dell’intera azienda sanitaria.

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Il Coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza (Conams) esprime, in una nota, «profonda preoccupazione in relazione al progetto di chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari». Per il Conams si tratta di un «progetto che non distingue situazioni profondamente diverse e trascura le realizzazioni che, specie in tempi recenti, sono state raggiunte in diversi Ospedali psichiatri giudiziari».

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Nuovo allarme dalla Gran Bretagna sull’utilizzo di droghe. Il Lancet oggi pubblica uno studio secondo cui i consumatori di cannabis hanno il 40% in più di possibilità di avere disturbi mentali, a cominciare dalla schizofrenia. Meno evidente invece il nesso con la depressione. Lo studio è firmato da Glyn Lewis, professore di psichiatria epidemiologica: 800 casi di schizofrenia ogni anno sono riconducibili al consumo di cannabis.

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Salve a tutti.

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In un altro paese, più civile e nel quale la legalità vale qualcosa più di qualche parola scritta su un comunicato stampa, quel reparto sarebbe stato già chiuso da tempo. Da anni.
E i responsabili sarebbero stati alle prese non con le interviste televisive ma con ben altri problemi. Ma l’Italia è l’Italia e il Molise è la regione più italiana d’Italia. Quella dove un magistrato o un carabiniere che fanno il loro dovere sono guardati con sospetto.

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Per anni, dopo l’estate del 1992 sono stato in tante scuole d’Italia a parlare del sogno di Paolo e Giovanni, a parlare di speranza, di volontà di lottare, di quell’alba che vedevo vicina grazie alla rinascita della coscienza civile dopo il loro sacrificio, dopo la lunga notte di stragi senza colpevoli e della interminabile serie di assassini di magistrati, poliziotti e giornalisti indegna di un paese cosiddetto civile.

Poi quell’alba si è rivelata solo un miraggio, la coscienza civile che purtroppo in Italia deve sempre essere svegliata da tragedie come quella di Capaci o di Via D’Amelio,

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In uno studio recentemente pubblicato su Psychology and Psychotherapy sono stati intervistati numerosi giovani riguardo il proprio atteggiamento e quello della società nei confronti delle persone con sintomi di depressione o mania. Per entrambe i sintomi l’atteggiamento è risultato negativo, in modo particolare per le manifestazioni di tipo maniacale. Inoltre si attribuisce alla società in generale un atteggiamento ancora più negativo del proprio. Gli autori dello studio raccomandano di concentrare gli sforzi nel cercare di ridurre maggiormente la stigmatizzazione dei malati mentali.

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E’ sabato sera, sono da poco passate le 22, e in un’abitazione di via Ceolini a Porcia, suona il campanello. Al citofono solo frasi sconnesse… e a quel punto il padrone di casa scende all’ingresso per capire che cosa stia accadendo. Davanti a lui c’è una persona, un uomo di circa 40 anni in evidente stato confusionale. E’ in condizioni igieniche drammatiche, ed è evidente a chiunque che non sta affatto bene. Lo accolgono in casa, quest’uomo, che chiameremo Enzo, è stremato, sull’orlo della disidratazione e pieno di fame.

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L’Agenzia Italiana del Farmaco, con Determinazione del 9 luglio 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 163 del 16 luglio 2007, impone la modifica dei foglietti illustrativi degli antidepressivi a causa dell’aumento del rischio di comportamento suicidario nelle fasi iniziali della terapia e nei pazienti di età inferiore ai 25 anni.

La depressione e’ associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa.

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(Il Mattino del 22/07/07) Da Gragnano, a invocare l’intervento di D’Auria e Porcaro è il rappresentante sindacale Michele Costagliola, che chiede provvedimenti urgenti per il dipartimento di salute mentale: «A un mese dall’apertura del centro psichiatria nonostante le numerose richieste fatte dal personale e dalle organizzazioni sindacali, permane un’enorme carenza di infermieri professionali. Un problema che non consente di garantire il minimo servizio, con appena due infermieri per turno e con alcune unità costrette ai doppi turni.

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