From the monthly archives: agosto 2008

E’ il primo concorso letterario dedicato ai racconti della malattie e del percorso per uscirne. 571 gli elaborati provenienti da tutta Italia. Organizzano provincia e comune di Biella. Il 26 settembre la premiazione

TORINO – “Storie di guarigione” è il primo concorso letterario in Italia nato per dare voce alle storie di pazienti psichiatrici.

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BASSO FRIULI. Ha 50 anni, puzza di capra a due metri, una barba lunga alla Tolstoj e un berrettino che ricorda tanto quello di Lenin. E’ un ex sessantottino? Certamente no: è il degno rappresentante dei malati mentali del Basso Friuli. Siamo una delle migliori autoreferenziate Aziende Sanitarie; qui si sono tenuti dei convegni invitando persone dall’Africa e da mezza Europa per illustrare i miracolosi progressi nelle cure.

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A questo link: http://www.beppegrillo.it/2008/08/eleicoes_limpas.html

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In un salone immenso lo “Spazio Rinascita” pieno di libri di tutti i generi e per tutti i gusti e in due punti differenti del salone un libro, il mio, l’unico di stampa alternativa presente.
La presentazione su un mega palco con alle spalle il simbolo del P.D, microfoni altissimi, un simpatico giornalista a presentarlo con me. Un mini- giornalista, magro e basso più di me, niente scale per salire sul palco ci siamo arrampicati, poi seduti, noi due soli, minuscoli tra cose giganti.

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GABRIELLA DE MATTEIS – Quando i vigili urbani sono arrivati nella sua abitazione, un alloggio popolare in via Delle Regioni, ha aperto i due frigoriferi e le dispense. «Guardate – ha detto – sono completamente vuoti». Lui, 24 anni e un disturbo psichico, aveva smesso di mangiare alcuni giorni fa. Non aveva più soldi per fare la spesa, solo il giorno prima, grazie ad un amico, era riuscito a rimediare un panzerotto. Troppo poco per andare avanti, per resistere ancora. Così, alle 17,50, ha chiamato la polizia municipale e ha chiesto aiuto.

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Una donna di 76 anni, in pessime condizioni di salute e in stato di totale abbandono è stata salvata dai carabinieri. L’ anziana viveva segregata in un monolocale di via Modugno, nel quartiere periferico Palese, a nord di Bari. A tenerla rinchiusa nell’ abitazione, abbandonata a se stessa e senza alcuna assistenza, sarebbe stato il fratello di 63 anni, affetto da problemi psichici. E a chiamare i carabinieri è stato proprio il servizio di igiene mentale che ha in cura l’ uomo.

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(clicca sulla foto per vederle tutte)







Le foto allegate (clicca sulla foto per vederle tutte) ritraggono la dentatura di un ex o.p., cioe’ una di quelle persone che per decenni sono vissute nei manicomi civili italiani dove evidentemente l’articolo 32 della costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti) non sapevano cosa fosse.
In pratica anche dopo il 1978 non e’ mai cambiato niente, se non con le chiacchiere.
Le foto sono state scattate nel 2005 e attualmente la situazione di quella bocca e’ anche peggiore.
Questa persona si trova in cura per vari problemi di salute in un grande ospedale milanese.
Come mai i medici che lo hanno in cura non hanno mai ritenuto che questa bocca fosse di per se’ una malattia?
Non solo l’edentulia provoca problemi di digestione non indifferenti, ma danneggia in modo gravissimo la vita di relazione.
Ma questi non sono problemi di pertinenza della medicina, ne’ tantomeno della psichiatria.
Invito i parenti di altri malati a produrre documentazione fotografica al sito AipsiMed.
LUGIA PADALINO

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La giornata mondiale per la prevenzione del suicidio si terrà il 10 settembre come iniziativa dell’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (International Association for Suicide Prevention) ed è un evento co-sponsorizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il tema principale del 2008 è “Pensare globalmente, organizzare nazionalmente, agire localmente”; tale frase fu usata per la prima volta nell’ambito del movimento per la salvaguardia dell’ambiente ma risulta particolarmente adatta anche nell’ambito del discorso per la prevenzione del suicidio:
1 – Sviluppare globalmente la consapevolezza che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta
2 – Descrivere l’organizzazione a livello politico e i punti chiave per una strategia preventiva del suicidio, tenendo conto di una linea guida a livello nazionale.
3 – Evidenziare da un punto di vista pragmatico i numerosi programmi di prevenzione sottolineando le linee guida politiche, le possibili fonti di fianziamento, i risultati delle ricerche e le attività collocate localmente nei vari strati della comunità.
Il tema di quest’anno “Pensare globalmente, organizzare nazionalmente, agire localmente” è un’opportunità per tutti i settori della comunità: il pubblico, le associazioni a scopo benefico, le comunità, i ricercatori, i clinici, i medici di base, i politici, i volontari e tutti coloro che hanno a avuto a che fare con il suicidio, di entrare in contatto con IASP e con l’OMS e di indirizzare, nella giornata per prevenzione mondiale del suicidio, l’attenzione pubblica sul peso inaccettabile e sui costi delle condotte suicidarie con diverse attività che promuovano la comprensione del suicidio e mettano in primo piano delle attività di prevenzione efficaci.
Pensare globalmente, pianificare razionalmente, agire localmente è di particolare rilevanza se si considerano le applicazioni locali di piani nazionali per la prevenzione del suicidio e lo sviluppo di attività di prevenzione ad un livello locale dove piani nazionali non esistono. La prevenzione del suicidio è un campo d’interesse ancora giovane. Nonostante il gran numero di ricerche dedicate ai fattori di rischio e ai comportamenti suicidari, solo recentemente i dati emersi da questo tipo di ricerche si stanno trasformando in programmi dedicati alla prevenzione e alla riduzione del rischio. La giornata mondiale per la prevenzione del suicidio 2008 fornisce un’opportunità unica di organizzare a livello locale, regionale e nazionale attività che migliorino la consapevolezza pubblica nei confronti del problema del comportamento suicidario e le opportunità per la prevenzione del suicidio. Tutte le persone che sono interessate e coinvolte nella prevenzione del suicidio ad un livello internazionale, nazionale, statale, regionale di comunità, possono partecipare a svariate attività durante la giornata mondiale per prevenzione del suicidio 2008. Queste attività potrebbero richiamare l’attenzione sul peso mondiale del comportamento suicidario, far discutere relativamente alle strategie nazionali per la prevenzione del suicidio ed essere mostrate alla comunità locale come iniziative e risposte per la prevenzione del suicidio. (Scarica il programma)

Per informazioni e iscrizioni:
Segreteria Scientifica
Maurizio Pompili,
Referente IASP per l’Italia
[email protected]
Tel. 06 33775675

Tradevent

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“La presa in carico a lungo termine delle persone con disturbi mentali gravi”
(Iscriviti adesso. Scarica e invia la scheda di iscrizione)
E’ provato da numerose ricerche scientifiche che c’è bisogno di informazione e aggiornamento sui continui cambiamenti che il mondo della ricerca scientifica induce nella pratica clinica quotidiana. Ed è di fondamentale importanza che le fonti di informazione e aggiornamento siano indipendenti. Giunti alla terza edizione, è tempo di sottolineare che informazione indipendente sugli psicofarmaci implica la necessità di affrontare argomenti – e ce ne sono molti in psichiatria – in cui il solo approccio farmacologico non basta. La presa in carico a lungo termine delle persone con disturbi mentali gravi è uno di questi argomenti. Mentre l’industria farmaceutica enfatizza il valore degli interventi farmacologici e spinge a favore di farmaci sempre più nuovi, gli operatori dei Servizi Psichiatrici Territoriali si trovano a dover sviluppare percorsi di cura in cui i migliori trattamenti, farmacologici e non, vengono inseriti in modalità organizzative che, idealmente, dovrebbero assicurare gli esiti migliori sul lungo periodo. Sul piano pratico, tuttavia, il grado di adesione ai progetti terapeutici è molto scarso, soprattutto sul lungo termine, e raramente si è pensato di coinvolgere i pazienti e i loro familiari nella comprensione di questo fenomeno e nella realizzazione di percorsi di cura innovativi.

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29 novembre 2008, AULA MAGNA OSPEDALE S.G. MOSCATI AVELLINO
U.O. DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE – Responsabile Dott.ssa Mirella Galeota

PROGRAMMA
ore 8.15 Saluti del Direttore Generale

ore 8.30 Mirella Galeota
Introduzione

Antonio Pascotto
Moderatore

ore 9.00 Gianluigi Monniello
Ferite autoinflitte in adolescenza

ore 11.00 Break

ore 11.15 Cristina Ricciardi
Posso comprendere la sofferenza prima che tu, adolescente, debba depositarla a fior di pelle o nella profondità del tuo corpo?

ore 13.15
Discussione finale e Questionario ECM

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