From the monthly archives: novembre 2008

 

L’esperto è il Professor Allan Young, del Dipartimento di Neuroscienze e Psichiatria della University of Newcastle upon Tyne, Regno Unito.

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L’opinione dell’esperto Dr Richard Williams, Direttore dei Servizi per la Schizofrenia presso la Schizophrenic Clinic, Canada. 

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Uno dei principali protagonisti di quella stagione innovativa della psichiatria italiana che si è svolta tra gli anni Sessanta e Settanta è stato Giovanni Jervis che, in varie occasioni, ha saputo impegnarsi con coraggio, sia schierandosi in un primo tempo accanto a Basaglia a Gorizia, sia portando avanti pochi anni dopo una sua esperienza di psichiatria sul territorio nella provincia di Reggio Emilia. Nella prassi e nei risvolti culturali Jervis ha rappresentato in quell’epoca una voce distinta, autonoma, in particolare con due libri Manuale critico di psichiatria e Il buon rieducatore.

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Domenica 30 novembre 2008, ore 10,30 ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI E DEL MEZZOGIORNO D’ITALIA
C/o Società di studi politici – Piazza Santa Maria degli angeli, 1 (Pizzofalcone)
Esclusi

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Il convegno è rivolto a psichiatri, psicologi, operatori sanitari e a quanti si occupano di adolescenza.
La partecipazione al convegno è gratuita. E’ possibile iscriversi alla giornata congressuale al momento dell’apertura dei lavori, oppure, rivolgendosi alla segreteria organizzativa. Per quanti volessero inviare una comunicazione è possibile farlo al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] entro il 30 novembre 2008.

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CalendarioDI GIULIO DI MEO. Vi scrivo per presentarvi il calendario (scaricabile in allegato) “Casa Luzzi” frutto di uno dei lavori fotografici a cui mi sono dedicato nell’ultimo anno. E’ questa la storia di un’occupazione di una grande struttura ospedaliera che sorge sulle colline di Firenze, da anni abbandonata all’incuria ed al degrado. Un ex sanatorio di proprietà dell’Azienda Sanitaria, attualmente occupato da circa 350 uomini, donne e bambini di tante etnie diverse. Sono i cosìdetti “Invisibili”, precari nella vita e nel lavoro. Braccia da “sfruttare” nei cantieri e nei mercati, badanti senza contratto alcuno. Oltre due anni di occupazione difficile. Nessuna “Valle dell’eden” e neanche isola dei disperati…ma una comunità di uomini e donne che cerca di resistere ai meccanismi imposti dalle rigide imposizioni dettate dal mercato dello sfruttamento sulla vita e sul diritto alla casa. Un’occupazione che, da maggio 2006, ha destato non poche polemiche e preoccupazioni ma anche interesse, curiosità e solidarietà. Un’occupazione chiamata anche “Casa Luzzi”: comunità multietnica, spazi collettivi, cinema, luogo di culto, pizzeria, minori da mandare a scuola, lingue, modi di vita, fedi diverse, problemi di inserimento lavorativo, esperienza di convivenza e autogestione. L’ex sanatorio Luzzi è anche un prezioso patrimonio pubblico e, soprattutto, una ghiotta occasione speculativa. Ma oggi è soprattutto una risposta concreta alle necessità abitative di oltre 350 persone. Nonostante questo, “Casa Luzzi” è attualmente sotto sgombero. Il Sindaco del Comune di Sesto Fiorentino, in cui ricade la competenza territoriale dell’ex sanatorio, il 23 settembre 2008 ha firmato l’ordinanza n. 611 che obbliga allo sgombero e all’abbandono della struttura da parte degli attuali occupanti entro le ore 8.00 del giorno 30 novembre 2008. Peccato che il degrado venga “scoperto” soltanto oggi, nonostante l’abbandono in cui per anni è stata lasciata la struttura. Peccato che, soltanto oggi, se ne rivendichi il diritto alla sicurezza; oggi che qualcuno, evidentemente poco gradito, al Luzzi vive, lottando contro l’indifferenza, gli stereotipi e l’ostilità di quanti – purtroppo tanti, tra le gente come nelle istituzioni – vedono nello straniero soltanto un pericolo per la propria sicurezza. L’idea di realizzare un progetto sul Luzzi è nata insieme ad una giornalista e amica di Firenze, Floriana Pagano. Tutto è cominciato dopo aver letto un suo articolo dedicato appunto a questa occupazione e pubblicato sul mensile “L’Altracittà – giornale della periferia” legato all’esperienza della comunità di base delle Piagge, periferia “degradata” a nord di Firenze conosciuta anche per le attività sociali condotte dal prete Alessandro Santoro e a cui vi rimando (www.altracitta.org).

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Organizzatori

Abbiamo il piacere di invitare tutti i lettori al congresso sul tema “Salute Mentale come priorità globale”, promosso dall’Associazione Italiana Psichiatri, Seconda Università di Napoli, Associazione familiari ADA e Azienda Ospedaliera Mellino Mellini di Chiari, che si terrà a Napoli, sabato 29 novembre alle ore 15 presso la chiesa di Piazzetta San Vincenzo (info dettagliate a fondo pagina).
Parleranno Alex Zanotelli, il Prof. Michele Fabrazzo del centro OMS di Napoli, il dott. Enzo Spatuzzi, segretario dell’AipsiMed, gli operatori del DSM di Chiari, familiari e utenti, per discutere di un nuovo modello per migliorare l’assistenza.
Saranno proiettati due film documentari del regista Antonio Caiafa: il film in concorso al festival di Buenos Aires “I moti spontanei”, sui mille volti invisibili, e interviste di repertorio a utenti e loro familiari per la produzione del nuovo film “Ombre” sulla Salute Mentale promosso da AipsiMed e il regista Antonio Caiafa.

Programma del convegno

* Ore 15:00 – 15:30 Introduzione di Alex Zanotelli

* Ore 15:30 -16:00 “Perché la Salute Mentale è una Priorità Globale”

Prof. Michele Fabrazzo, Dipartimento di Psichiatria Seconda Università di Napoli, Centro OMS, Moderatore Ciro Crescentini, giornalista

* Ore 16:00 -16:30 “E’ necessario cambiare la 180?

Un piano d’azione per migliorare l’assistenza psichiatrica”
Enzo Spatuzzi, Psichiatra Asl NA/1, Segretario dell’AipsiMed, Associazione Italiana Psichiatri, Moderatore Ciro Crescentini, giornalista

* Ore 16:30 -17:00 “La legge 180: 90+90, una doppia tombola!”

Mariano De Mattia, infermiere c/o il SPDC del DSM Azienda Ospedaliera Mellino Mellini – Chiari, Moderatore Paola Tedeschi

* Ore 17:00 – 17:15 “Proiezione interviste di repertorio per la produzione del film “Ombre”, di Antonio Caiafa

Pausa caffè

* Ore 17:30 – 18:00 “L’operatore di giornata: un ponte tra ospedale, territorio e familiari” L’esperienza del DSM dell’Azienda Ospedaliera di Chiari

Cristina Ministrini, coordinatrice DSM Azienda Ospedaliera Mellino Mellini – Chiari
Enos Borani e Piera Baiguini, infermieri c/o il SPDC del DSM A.O. Mellino Mellini – Chiari, Moderatore Mariano De Mattia

* Ore 18:00 – 18:30 “L’anello mancante”

Susy Morra e Paola Tedeschi, Associazione “La Voce di ADA” Onlus, Moderatore Mariano De Mattia

* Ore 18:30 – 19:00 Proiezione film “I Moti Spontanei”

Antonio Caifa, Regista, presenta il suo film “I Moti Spontanei” sui mille volti invisibili

* Ore 19:30 – 20:00 Plenaria

Interventi dei partecipanti con elaborazione conclusiva di un piano d’azione per il miglioramento dell’assistenza, Moderatori: Nicola Gianmarco Ponsillo, Ciro Cresentini, Susy Morra, Mariano De Mattia, Antonio Caiafa
Intervengono i familiari: Adele Ceriello, Marino Caracciolo, Domenico Guarino

* Ore 20:00 Conclusioni & proposte A cura di Nicola Gianmarco Ponsillo e Enzo Spatuzzi, con la cooperazione di tutti i Relatori e partecipanti al convegno

Data e sede del convegno

Sabato 29 novembre 2008, Ore 15:00
Napoli, Rione Sanità, presso la chiesa di Piazzetta San Vincenzo
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti

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Il legame fra la depressione e le malattie cardiovascolari non si deve a complessi processi biologici, ma a comportamenti che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari nei soggetti depressi. In particolare, la gran parte del rischio si deve all’inattività fisica. Questa correlazione è nota da molto tempo, ma non erano mai stati individuati i suoi meccanismi di base.

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Sono uno psichiatra dell’Asl Na1. Il giorno 23 novembre 2008 parto da Napoli con due infermieri con il paziente R.M., affetto da grave agitazione psicomotoria, dopo aver attivato un Trattamento sanitario obbligatorio, diretto verso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Gragnano.

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GENOVA. Il più giovane genovese in cura al dipartimento di salute mentale, quest’anno, è un ragazzino di appena undici anni. Il più anziano, di oltre 90. Da una parte abuso di alcol e droga, con una situazione famigliare spesso non facile e genitori separati o divorziati (e la Liguria è a prima in Italia per matrimoni falliti). Dall’altra c’è un aumento dell’Alzheimer, la malattia mentale del secolo.

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