From the monthly archives: febbraio 2009

Leggiamo con assoluto stupore un articolo apparso su La Nuova Venezia di ieri dove l’Asl risponde a una famiglia che “è impossibile curare le persone”. Infatti, secondo la legge vigente, il Giudice può disporre che una persona con problemi di dipendenza debba curarsi in una comunità terapeutica anche contro la propria volontà. Siamo preoccupati che la legge quadro 180, che in questo caso di probabile pericolosità non c’entra nulla, si utilizzi come alibi per non curare o per addossare le colpe alle famiglie: ci auguriamo che non sia questo il caso. Alcuni giorni fa Il disperato appello dei genitori: «E’ drogato, è un pericolo per il fratellino» . Ieri la risposta dell’Asl apparsa su La Nuova Venezia: «La legislazione non permette di “chiudere” persone in comunità terapeutiche». L’Asl 10 risponde alla famiglia di San Donà che tramite l’avvocato Luca Pavanetto aveva chiesto all’Asl di non mandare più a casa il figlio con problemi di tossicodipendenza perché ritenuto pericoloso per la sua instabilità psichica.

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Condannata in Cassazione per lesioni colpose per aver somministrato ad una bambina, senza la firma del consenso informato da parte dei genitori, uno psicofarmaco antiepilettico per curare l’obesita’, la psichiatra Donatella Marazziti e’ stata assolta dall’Ordine Provinciale dei Medici di Pistoia.

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E’ stata colpita con almeno cinquanta coltellate su tutto il corpo Maria Catta, la donna di 65 anni uccisa nel pomeriggio nella sua casa di Sennori, nel sassarese, dal figlio con disturbi mentali. A rivelarlo sono stati i primi esami sul corpo effettuati dalla scientifica e del medico legale Francesco Lubinu. Non ha chiarito, invece, il movente del delitto l’interrogatorio cui e’ stato sottoposto in serata il figlio Nino Cattari, 32 anni, che ha confessato l’omicidio.

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(ASCA) – Perugia, 26 feb -”E’ necessario prendere provvedimenti urgenti per evitare che uno dei fiori all’occhiello della sanita’ umbra veda compromessa la capacita’ di erogare servizi con standard di qualita’ adeguati a quanto i nostri cittadini meritano. Quello della salute mentale e’ uno dei servizi su cui si misura il livello di civilta’ di una comunita’ ed e’ preoccupante sapere che il piu’ importante dipartimento di salute mentale regionale rischi il black-out”.

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L’articolo mette in risalto un problema molto sentito in una nazione, la Danimarca, dove da tempo hanno concentrato l’attenzione clinica sul riconoscimento precoce delle psicosi. Le psicosi durante l’infanzia e l’adolescenza sono rare, le manifestazioni psicotiche in questi periodi della vita vengono associate a diagnosi diverse.

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Vari fattori di carattere giuridico, politico e sociale, hanno portato negli ultimi quaranta anni a una vera e propria epidemia di disturbi psichiatrici nel sistema carcerario americano. Anche se numerose indagini riportano elevati tassi di disturbi psichiatrici tra i detenuti rispetto alla popolazione generale, non è chiaro se la malattia mentale sia di per se un fattore di rischio di comportamenti criminosi. Un recente studio americano ha analizzato i dati sui disturbi psichiatrici, sulle caratteristiche demografiche e sulla storia carceraria dei precedenti sei anni di 79

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Progetto Psico-Cardio sabato 21 febbraio 2009 di MAURIZO MOTTOLA Si è svolta a febbraio la settimana del cuore 2009, in cui si sono tenuti vari eventi di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie cardiovascolari.

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Le notizie medico-scientifiche presenti nelle riviste a carattere generalista e nei quotidiani aiutano a diffondere una corretta informazione medica o deformano i contenuti delle ricerche con il solo intento di far presa sui lettori? È questo il tema affrontato in una conferenza organizzata dalla rivista Lancet a Londra, che ha riunito medici, ricercatori e giornalisti scientifici di importanti riviste e quotidiani inglesi.

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Il convegno organizzato dal PD in merito alla discussa Legge 180/78, induce a fare alcune considerazioni sulle circostanze che hanno potuto definire «culla» della riforma psichiatrica l’esperienza compiuta a Trieste.

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