From the monthly archives: agosto 2009

Il sindaco Delrio, in visita sul luogo della tragedia, ha detto non aver ricevuto segnalazioni dai servizi sociali. L’uomo, però, era seguito in un Centro di salute mentale. Il comandante provinciale dei carabinieri, colonello Fichera: “Non ci sono segni di dissesto finanziario”

Continua a leggere

Un nuovo procedimento computazionale messo a punto da ricercatori dell’Università di Washington consente per la prima volta il conteggio delle sequenze duplicate di DNA presenti nel genoma di una persona, il cui numero varia da soggetto a soggetto. 

Continua a leggere

LIVORNO. Sarebbe stata possibile una misura cautelare per Luciano Poletto, e c’erano indizi gravi e concordanti che lo indicavano come autore dell’incendio di Rosignano. La procura non aveva dubbi che fosse pericoloso e che andava fermato e curato. Il Procuratore della Repubblica, Francesco De Leo, pur misurando come sempre le parole, ricorda l’appello presentato dal pubblico ministero Luca Masini contro la decisione del Gip di lasciare in libertà il giovane di Rosignano.

Continua a leggere

Sono amarissime le considerazioni che uno psichiatra qualunque sente il dovere di fare all’indomani di un evento tragico e, purtroppo, prevedibile.
 Con alle spalle anni di studio e di lavoro siamo oggi impotenti in uno strano paese, un luogo dove il buonsenso e la razionalità, non sono riusciti in trenta anni a imporre un ripensamento su una legge, la “180” o “legge Basaglia”, che ci ha lasciati tutti soli. 
Soli i malati più gravi, costretti in una società complessa in cui non trovano un loro luogo.

Continua a leggere

Le nuove proposte della Commissione ministeriale per la formazione continua in medicina (ECM, educazione continua in medicina) verranno presentate pubblicamente a Cernobbio il 14 e 15 settembre. I Nograzie intendono spedire una lettera ai componenti e al coordinamento della Commissione nazionale ECM per chiedere una formazione a “sponsorizzazione privata zero”. Si dice che non possiamo fare a meno della sponsorizzazione privata (in quanto oltre il 50% dell’ECM dipende da essa). Ma quale formazione ha bisogno di sponsorizzazione? Ne hanno bisogno i grandi convegni, i workshop, gli eventi che richiedono relatori e viaggi internazionali, grandi cene, eventi mondani. Questo è anche il tipo di formazione risultata meno efficace e che meno incide sulla qualità delle cure. E’ nostra ipotesi invece che si possa fare completamente a meno della sponsorizzazione privata se l’ECM è organizzata:

- in lavoro a piccoli gruppi, in reparto, in ambulatorio, in laboratorio, nelle sedi dei servizi territoriali;

- con obiettivi di miglioramento della qualità dell’assistenza, che si raggiungono con gruppi di lavoro tra pari, basati sull’ esame critico e sul confronto della propria pratica clinica (audit e feed-back), con stage, con metodologie appropriate di formazione sul campo (progetti di miglioramento e di ricerca-intervento finalizzati a risolvere criticità, adozione concordata di protocolli, ecc).

Leggi la lettera dei Nograzie sull’ECM

Per aderire scrivi a [email protected] indicando Nome, Cognome e Città in cui lavori

Continua a leggere

di MAURIZIO MOTTOLA E’ in libreria Psiche e storia. Il caso clinico, la storia, il metodo (a cura di Maurizio Balsamo, FrancoAngeli Edizioni, pagine 224), in cui tra l’altro ci si interroga “In che modo il caso clinico si intreccia con la grande Storia? Quali sono le caratteristiche teoriche e cliniche che definiscono la costruzione di un caso? In che modo l’esigenza narrativa riesce a rappresentare il grumo di reale che definisce la storicità di ognuno di noi, con le sue infinite riprese e ritrascrizioni soggettive?

Continua a leggere

Il blocco emotivo, quello che gli esperti chiamano choking, è un improvviso calo di tensione che può compromettere le nostre prestazioni anche se abbiamo preparato con cura ogni dettaglio. Ma quali sono i meccanismi che lo provocano? E soprattutto: c’è qualche trucco per imparare a tenere sotto controllo l’ansia da prestazione? Di Elizabeth Svoboda

Continua a leggere

LIVORNO. Perché il pm ha ritenuto Giampaolo Poletto pericoloso tanto da chiederne il ricovero in una struttura custodita mentre i medici dell’Asl hanno sconsigliato il trattamento sanitario obbligatorio?
 «È una domanda insensata: la Procura, quindi la giustizia, e l’Azienda sanitaria seguono percorsi del tutto differenti. Non bisogna confonderli».

Continua a leggere

ROSIGNANO. È un fiume in piena Tamara Poletto quando parla del fratello Giampaolo, della sua malattia e del decorso.

Decorso che ha avuto il tragico epilogo di martedì mattina, quando a bordo di un autobus rubato al deposito Atl in via degli Artigiani (alle Morelline) ha investito e ucciso un uomo: Enrico Raffaelli, di Livorno.

Continua a leggere

L’avvocato: tanti hanno delle responsabilità, sul bus c’erano anche loro. LA TRAGEDIA Parte l’inchiesta sulla morte del meccanico Oggi in carcere l’udienza di convalida dell’arresto.

Continua a leggere