From the monthly archives: novembre 2009

L’incubo chiamato mobbing

On 30 novembre 2009 By

Parlare di lavoro un tempo significava parlare di solidarietà e collaborazione, di battaglie per affermare i propri diritti. La classe operaia, compatta, contro i padroni. Oggi parlare di lavoro significa affrontare i temi della precarietà, della competitività estrema, dello stress e della prevaricazione. Quest’ultima si può tradurre in una sola parola: mobbing. Dell’argomento si è parlato nei giorni scorsi a Porto Cervo, nel convegno organizzato dalla Provincia e dall’Ordine forense di Tempio.

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Il Prof. Daniele La Barbera segnalava ieri su Facebook due articoli tratti da Repubblica.it,datati proprio 29 Nov 2009, che spiegano in sostanza come l’Uomo stia evolvendosi sia dal punto di vista genetico sia da quello sociale, evoluzione che non può più prescindere dalla tecnologia… se mai una evoluzione sia ancora possibile (spiegano alcuni).

Vi riporto gli articoli per intero, affinchè possiate prescindere dalle mie considerazioni e farne di vostre…

Il primo articolo è di Luigi Bignami, il secondo è di Ilvo Diamanti.

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La mancata individuazione di una precisa alterazione biologica nella schizofrenia, ha reso possibile la proposta di modelli interpretativi di tipo psicologico che sottolineano l’importanza di determinanti di altra natura quali eventi e situazioni stressanti.

Ad esempio, deviazioni dal normale processo di maturazione psicologica come conseguenza allo stress durante l’adolescenza, potrebbero predisporre all’esplosione psicotica.

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La giunta ha deliberato ieri mattina lo stanziamento dei fondi per l’assunzione a tempo determinato di 114 figure professionali specializzate dal 2009 al 2011 e per il miglioramento delle strutture deputate. La delibera prevede anche la ristrutturazione dei locali che ospitano i servizi dei 12 dipartimenti di salute mentale del Lazio e l’aumento dei posti letto di ricovero ospedaliero. Parte delle risorse finanziarie del piano arriverà dai proventi ricavati con la vendita dei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà.

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L’amigdala, la parte del cervello che è responsabile dell’acquisizione di paure e di episodi di panico, è dotata di sensori chimici che fungono da innesco a un timore primordiale, quello di soffocare. Questi sensori sono in particolare sensibili al livello di acidità presente nel cervello, a sua volta legato all’eccesso di biossido di carbonio, a cui i sensori rispondono evocando un comportamento di terrore e fuga.

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Giovedì 26 novembre 2009 a maggioranza il Senato ha chiesto lo stop all’introduzione della RU-486 sul mercato, in attesa di un parere tecnico di congruità tra il farmaco e la legge 194. Si attende una presa di posizione del Governo. A Claudia Del Vento, coordinatrice dell’Associazione per l’aborto farmacologico, abbiamo posto alcune domande.

*Come valuta quanto è accaduto in Senato sullo stop alla commercializzazione della pillola RU486?

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ROMA — Dal terzo piano di Regina Coeli la notizia rimbalza, veloce, alla Camera dei deputati. Simone La Penna, trentadue anni, sofferente di «anoressia nervosa» è stato trovato morto nel suo letto, al reparto clinico, dove scontava una condanna per reati «legati agli stupefacenti». Nel suo sangue mancava potassio, secondo le analisi. Cioè era denutrito.

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ADHD Palermo

On 27 novembre 2009 By

Da qualche mese è nato il sito “ADHD-Palermo”, che trovate all’indirizzo adhdpalermo.it… vi riporto la loro presentazione: “Questo sito rappresenta l’interfaccia virtuale dell’ambulatorio per la diagnosi ed il trattamento del Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività nell’età adulta presente presso l’Unità di Psichiatria del Policlinico “P.Giaccone” di Palermo diretto dal Prof. Daniele La Barbera.

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Ancora un morto in carcere

On 27 novembre 2009 By

Carceri, muore altro detenuto
“Soffriva di anoressia nervosa”

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Il linguaggio è quello di una lettera commerciale: «Siamo spiacenti di comunicarLe che se entro il giorno 30/11/2009 non verrà saldato il debito di seguito riportato saremo costretti a procedere alla disdetta del contratto di soggiorno in oggetto. Il Suo debito totale nei nostri confronti è di 11.340,08 euro. Di conseguenza, se non riceveremo il saldo, saremo costretti a interrompere il nostro rapporto ed entro il giorno 30/11/2009 dovrà liberare la camera».

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