From the monthly archives: marzo 2010

di MAURIZIO MOTTOLA. Da venerdì 19 a mercoledì 24 marzo 2010 si è svolto a Castelfusano (Roma) il Ritiro di consapevolezza La Pace e la gioia sono possibili, con Thich Nhat Hanh e la comunità monastica di Plum Village. Thich Nhat Hanh, nato in Vietnam nel 1926, è un monaco zen che durante la guerra ha rinunciato all’isolamento monastico per aiutare attivamente il suo popolo e da allora ha sempre affiancato alla pratica religiosa un impegno sociale e politico per la pace.

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Il Corriere di Rieti ed Il Messaggero vanno uniti nei ringraziamenti per aver posto alla pubblica attenzione il problema locale della riduzione dei posti letto, riguardanti le due Comunità Alloggio per malati psichici.
Lo sconcertante e diabolico progetto prevederebbe la restituzione della struttura Belvedere alla proprietà ed i suoi 12 ospiti trasferiti d’imperio, parte in provincia dell’Aquila, cioè a 60 km.

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Qualche tempo addietro sul mio blog e con il titolo “Senza lode e senza infamia”,commentando una trasmissione di Santoro dove era ospite Morgan,mi ponevo alcune domande.Una riguardava l’aumento dell’importazione in Italia di droga dopo l’inizio del conflitto in Afghanistan.Qui di seguito riporto un link tratto da “La Stampa” di oggi.Ecco allora una prima risposta alla domanda che mi ponevo e se tanto mi da tanto là dove c’è domanda c’è l’offerta per una semplice regola di “mercato”.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201003articoli/53701girata.asp

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Berlusconi Obama (dottprof.com) Ho sempre pensato che gli americani siano avvantaggiati. Nel mio immaginario vanno a letto tardi, guardano le assurdità italiane e sanno cosa fare l’indomani: l’opposto.

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In alcuni pazienti con diabete di tipo 2, il trattamento iniziale con farmaci antidepressivi è scarsamente efficace e i fattori che predicono gli esiti clinici sono poco compresi. Al Dipartimento di Psichiatria della Washington University School of Medicine di St. Louis, Missouri, si sono aggregati i dati di due trial per determinare gli elementi predittivi di risposta alla farmacoterapia antidepressiva in adulti diabetici utilizzando marker convenzionali di esito iniziale di trattamento (miglioramento, risposta, remissione parziale o remissione).

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Lo scopo degli autori di questo studio, in doppio cieco randomizzato controllato con placebo, è stato di valutare l’efficacia di uno stabilizzatore dell’umore, il valproato, nel ridurre l’uso di alcol e nello stabilizzare l’umore di pazienti alcolisti affetti da disturbo bipolare in fase acuta. Lo studio è stato condotto seguendo per 24 settimane 59 pazienti afferenti ai servizi per le tossicodipendenze del Western Psychiatric Institute dell’Università di Pittsburgh.

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ROMA – L’affluenza è stata bassa, molto bassa: oltre un italiano su tre non è andato alle urne per queste Regionali 2010, una tendenza che già era stata evidenziata ieri dai dati parziali ed è pienamente confermata dal dato finale. L’affluenza si è fermata al 64,2 per cento, mentre nel 2005 era arrivato al 72. Se vogliamo fare un confronto, è comunque andata meglio che in Francia due settimane fa: in quel caso – erano sempre elezioni regionali – il dato dell’affluenza si è fermato poco oltre il 47%.

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I cibi troppo grassi o zuccherosi creano dipendenza. A dimostrarlo è uno studio statunitense pubblicato su Nature Neuroscience. L’obesità nasce dalla testa, dalla brama di cibo che ha origine nel cervello e mette in moto lo stesso meccanismo da cui nascono le dipendenze da droghe, sesso, internet, shopping o gioco d’azzardo. Tasti diversi che suonano una sola nota: quella del piacere, gestita dal cervello attraverso un circuito unico. Il cibo spazzatura è quello che stimola di più i neuroni della gratificazione.

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Emozioni

On 27 marzo 2010 By

EmozioniSarà successo a tutti, almeno una volta. Di dover affrontare un compito importante, una svolta della vita, fosse anche solo l’esame di scuola guida… Hai studiato, sei preparato, non hai trascurato nessun dettaglio. Eppure all’improvviso ti prende un nodo in gola, cominci a sudare freddo, i pensieri vagano a vuoto in un universo parallelo. E, quando arriva il momento, è la paralisi.

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Rivoluzione

On 27 marzo 2010 By

Gli intellettuali sono stati vent’anni sotto un pagliaccio che si affacciava dal balcone. Gli italiani di allora sono come quelli di adesso: gli italiani vogliono qualcuno che pensi per loro. Ci vuole qualcosa che riscatti questo popolo che sono trecento anni che è schiavo di tutto. Il riscatto è doloroso, esige sacrifici. L’Italia avrebbe bisogno di quella rivoluzione che tutti i più grandi paesi civili e democratici del mondo, durante la loro storia, hanno avuto.

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