From the monthly archives: settembre 2010

Carlo Romano è il direttore del distretto dell´Asl To2, che segue anche i pazienti psichiatrici all´interno del carcere delle Vallette. In passato era responsabile del centro di salute mentale di via Cardinal Massaia.
Dottor Romano, le risulta che ci sia un aumento di casi di pazienti psichiatrici che commettono reati contro i familiari?

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Dice che le voci le ha sentite quando finalmente era riuscito a prendere sonno. «Un sussurro insistente che si poi trasformato in un ordine prepotente e categorico: “Svegliati e uccidi!”. Ho obbedito». Così ha spiegato ai carabinieri della Compagnia di Moncalieri Guido Tencone, 39 anni. I militari lo avevano appena sorpreso nel bagno dell´appartamento, al sesto piano della scala B di via papa Giovanni XXIII 31 a Moncalieri, la casa dei genitori dove era tornato a vivere dopo la separazione dalla moglie. Stava lavandosi le mani lorde di sangue.

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(Da Le Scienze) Una grave carenza di attenzioni parentali può agevolare lo sviluppo di disturbi mentali: la cosa è ben nota a livello clinico, ma per la prima volta una ricerca ha individuato i meccanismi molecolari – di carattere epigenetico – che sottostanno a questa correlazione. Nel corso degli ultimi decenni sono state trovate prove del fatto che le esperienze possono indurre nel DNA cambiamenti che alterano la capacità di espressione dei geni.

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CAGLIARI La depressione è una patologia in crescita: colpisce sei milioni di italiani. Un male che viene diagnosticato in misura inferiore al 50 per cento dei casi, ma solo il 15 per cento dei pazienti riconosciuti come depressi riceve cure adeguate. Nel 2020, secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità, la depressione sarà la seconda causa di disabilità nel mondo dopo le patologie cardiache. Sono solo alcuni dei dati illustrati nei giorni scorsi a Cagliari durante il XVII congresso nazionale della Società italiana di neuropsicofarmacologia.

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Giudizio sul SsnGli austriaci sono i più soddisfatti dei propri servizi sanitari (86%); inglesi e ancora austriaci ritengono di godere di un equo accesso alle cure (54% e 52%); francesi e polacchi più degli altri sbalestrati dalla crisi sono quelli che tra il 2009 e il 2010 hanno rinviato di più le spese per la salute sperando in tempi migliori (23% e 25%).

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LA RETE DEI SERVIZI PSICHIATRICI DI DIAGNOSI E CURA (SPDC). II ricovero nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), specie in regime di TSO, all’interno della cosiddetta urgenza/emergenza psichiatrica, si configura come un momento estremamente drammatico per la storia personale dell’individuo che è limitato nell’autodeterminazione e sottoposto all’obbligo di un problematico ricovero che deve essere espletato nel minor tempo possibile e tendenzialmente nel presidio ospedaliero di riferimento.

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TORINO, 28 settembre 2010 – Agghiacciante tragedia della follia a Moncalieri, alle porte di Torino, dove un 39enne con disturbi mentali certificati ha prima tentato di uccidere i genitori a colpi di bastone e poi al colmo della pazzia ha strappato entrambi gli occhi al padre a mani nude.

Le due vittime, Luciano Tencone, 75 anni, e Graziella Casari, 70, sono stati trasportati all’ospedale Molinette di Torino.

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L’idea che la cannabis possa provocare sintomi transitori di psicosi risale almeno al 1845 e da allora questa ipotesi è stata confermata da una serie di dati verificati con metodi diversi. Tuttavia sintomi psicotici non indicano necessariamente l’esistenza di un disturbo psicotico e la certezza che la cannabis possa provocare psicosi rimane controversa anche per l’impossibilità di escludere altre spiegazioni sulla correlazione.

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Boris Pahor

Boris Pahor, ritenuto uno dei massimi autori europei contemporanei, nato a Trieste nel 1913, è stato deportato durante la Seconda Guerra Mondiale come prigioniero politico nei campi di concentramento di Natzweiler-Struthof, Dachau e Bergen-Belsen. Tale esperienza ha segnato profondamente, oltre alla sua vita, anche la produzione letteraria che lo ha reso noto a livello internazionale. Le opere, scritte in sloveno e tradotte in molteplici lingue, sono state segnalate più volte all’Accademia di Svezia per l’assegnazione del Nobel per la Letteratura. Insignito della Legion d’Onore ricevuta dal Presidente della Repubblica Francese (2007), e della Gran Croce d’Austria, massima onorificenza austriaca per la scienza e l’arte, ha ricevuto il premio Hemingway-Sparkasse e il Premio Internazionale Viareggio Versilia. In Necropoli (Fazi,2008), scritto nel 1967 e pubblicato in Italia solo nel 1997, l’autore rievoca l’esperienza vissuta nei campi di concentramento nazisti. L’opera si apre con la descrizione del ritorno dell’autore, in occasione di una visita della memoria, nel campo di Natzweiler-Struhof sui Vosgi, durante la quale riaffiorano i dolorosi ricordi delle atroci sofferenze subite, accompagnati da una continua riflessione sull’impossibilità di fornire una piena testimonianza dell’orrore e del male, a chi non l’ha vissuto.

 

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dott. Franco La Spina

Cari amici, psichiatri, psicologi, psicoterapeuti,

in un momento di confusione della Psichiatria quale mai si era vista nella sua storia recente, in una pluralità di pratiche terapeutiche che si inoltrano nel deserto dell’inutilità dopo aver avuto un attimo (o un secolo) di gloria e suscitato speranze poi deluse, sarà attivato a Milano un gruppo di studio pluridisciplinare che, a partire dalla verità vissuta dai pazienti, ne riveli diversi e complementari aspetti.  L’innegabile ignoranza scientifica della Psichiatria schiude le porte del benessere a ben pochi, e finché la psicofarmacologia si limiterà ai confini sintomatici, e la prassi possibile sarà soltanto questa, e contemporaneamente le psicoterapie tradizionali zoppicheranno come adesso, noi non guariremo proprio nessuno.

La iniziativa prevede:

a)      un incontro, mensile, di un gruppo di terapeuti (psichiatri, psicologi, psicoterapeuti) e specialisti di altri saperi (filosofi, neurologi, antropologi, storici ecc…)

b)      l’esposizione di uno o due casi clinici e l’approfondimento del caso dai vari punti di vista, attenendosi a questi pochi casi e all’approfondimento crescente della riflessione terapeutica

Il punto di partenza ruota attorno alla lived time psychotherapy, cioè una terapia che mette il paziente al centro di un palcoscenico, la cui scenografia sia la sua vita, la nostra vita, il Mondo. Una prospettiva esistenziale nella quale la “relazione” sia elemento primo costruttivo e fondante del tutto.

La radicale vicinanza esistenziale con i pazienti e il piccolo/grande impegno di riflessione che è sotteso alla proposta pratica di lavoro costituiscono gli elementi di un invito a partecipare rivolto ai colleghi prevedibilmente dell’area milanese

Grazie

Franco La Spina

Nota Bene: Il vostro interessamento attiverà in risposta un ulteriore dettaglio pratico circa lo svolgimento dei seminari di studio.

Franco La Spina

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