From the monthly archives: ottobre 2010

Crotone 2010

Il 30 Ottobre si è svolto a Crotone il convegno di rilievo nazionale “Le nuove forme di lotta alla criminalità organizzata. Combattere la criminalità organizzata, ovunque essa si insinui”, a cura della Presidenza del Consiglio provinciale di Crotone e con il patrocinio, tra gli altri, dell’AipsiMed. L’intenzione era di mettere a confronto relatori specializzati in ambiti sociali tra loro differenti: magistrati antimafia, rappresentanti delle forze dell’ordine, giornalisti, psichiatri e storici, che hanno analizzato il tema sotto le diverse prospettive di loro competenza. 

Per l’AipsiMed ha partecipato il segretario nazionale, lo psichiatra dott. Enzo Spatuzzi, la cui lunga esperienza maturata a Napoli ha fatto fare considerazioni anche un po’ scomode. «Non tutti sono eroi – ha affermato – se il coraggio non c’è, dobbiamo cercare la “convenienza” nel combattere la mafia». Perché se è vero che in alcuni casi avvicinarsi alla malavita può voler dire «passare da vinti a vincitori» è anche vero che il prezzo di questo passaggio «sono la libertà e la felicità».

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Meritocrazia e psichiatria

On 31 ottobre 2010 By

Da quando il ministro Brunetta ha deciso di premiare il MERITO mi sono domandato in quale maniera sarebbe riuscito a definire dei criteri di merito utilizzabili nella sanità pubblica ed in particolare in ambito psichiatrico. Ero curioso: alla fine mi é parso di capire che il Ministro non ha definito un bel nulla, ha semplicemente detto “non possono essere piu premiati tutti allo stesso modo, per cui qualcuno sarà premiato al massimo, qualcuno nella media ed altri per nulla”. Sono poi le ASL a definire i criteri di merito.

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Quattro anni fa l’allora ventisettenne Amanda Wang decise di partecipare a un ricevimento per festeggiare l’imminente matrimonio di un’amica. All’inizio della serata si sentiva bene, era pronta a godersi la festa. Poco dopo l’inizio della cena, però, fu travolta dalle emozioni negative. Nella sua mente presero a rincorrersi all’impazzata brutti pensieri sul proprio matrimonio, che stava attraversando un periodo difficile, e forti sentimenti di odio e disprezzo per se stessa.

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Se sei un medico (di qualsiasi area clinica o specializzazione) puoi inviare una domanda al nostro social network di colleghi di diverse specializzazioni. Iscriviti ora e invia il tuo quesito clinico: sarà pubblicato nell’Area Clinica e riceverai notifica a mezzo email quando un collega risponderà. Puoi anche rispondere alle domande dei medici o leggere le domande già risolte visitando la nostra area riservata. Le domande e risposte possono essere votate. Con questo progetto desideriamo incrementare la comunicazione tra colleghi di diverse aree specialistiche, allo scopo di migliorare la comunicazione tra medici e le cure offerte ai nostri pazienti. Nota: l’Area Medica è privata ed è visibile ai soli medici iscritti all’AipsiMed.

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Nonostante il considerevole aumento di trattamenti, interventi, servizi e ricerca per i giovani con un primo episodio di psicosi, è stata prestata scarsa attenzione alle priorità di queste giovani persone, in particolare, quella di ottenere un impiego.

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Cassazione penale – A parte il caso di trattamento sanitario obbligatorio, l’attività medica, sia essa svolta in forma privata, sia essa espressione di pubblico servizio, non assume caratteri coercitivi e si manifesta in controlli e prescrizioni, cui il paziente volontariamente aderisce o meno. In altri termini il pubblico servizio medico non comporta alcun atto autoritativo diretto a sottoporre l’utente al controllo preventivo delle condizioni di salute o all’osservanza di quanto prescritto, ma si svolge in base alla libera determinazione di costui. (TESTO INTEGRALE SENTENZA DISPONIBILE PER I SOLI MEDICI ISCRITTI)

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«Mio figlio ha già tentato di uccidersi tre volte nel carcere di Sollicciano. E’ malato e ha bisogno di cure: aiutatemi a fargli scontare la pena in una comunità». A chiederlo è la madre di un giovane di 33 anni, residente in Valdinievole e detenuto nel penitenziario fiorentino dal maggio scorso perché deve scontare una pena di 6 anni e 8 mesi per rapina: la sua salute in bilico e la fragilità psicologica lo hanno già spinto a cercare la morte ingerendo farmaci. La madre racconta nei dettagli i fatti avvenuti dopo l’ultimo tentativo di suicidio, il 15 ottobre scorso.

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Palermo – Con l’accusa di violenza sessuale su una bambina di appena 4 anni, un giovane e’ stato ricoverato in un ospedale psichiatrico giudiziario su ordine del gip di Termini Imerese che ha emesso la misura di sicurezza. L’indagine aveva preso il via dopo che il medico di guardia di un pronto soccorso aveva segnalato alla polizia che durante la visita della bimba la madre ”aveva riferito che la figlia era stata vittima di violenza sessuale”. Dopo un’accurata visita ginecologica sono stati accertati gli abusi sessuali.

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Pubblicata sul Journal of Sexual Medicine una ricerca condotta dalla dottoressa Stephanie Ortigue dell’University of Syracuse, che indaga il colpo di fulmine. Per innamorarsi basta un quinto di secondo durante il quale si attivano 12 aree cerebrali che lavorano insieme per liberare sostanze euforizzanti: dopamina, ossitocina, adrenalina, con risultati simili a quelli dati dall’assunzione di cocaina.

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Un’ampia metanalisi sull’impiego degli antidepressivi triciclici nel trattamento dell’emicrania e del mal di testa muscolo-tensivo e misto dimostra che questi farmaci hanno un’efficacia preventiva e sono superiori agli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (Ssri), sebbene al costo di un maggior numero di eventi avversi. La ricerca, firmata da Jeffrey L. Jackson, del Walter Reed Army Medical Center di Washington, e collaboratori, ha preso in considerazione 37 studi che avevano come oggetto l’utilizzo dei triciclici confrontati a placebo e agli Ssri.

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