Master su Alzheimer e altre demenze, Università di Torino

Con il progressivo aumento della popolazione in età senile, le malattie causa di demenza sono diventate uno dei principali problemi socio-sanitari a livello mondiale. E’ stato calcolato che, se entro il 2025 non si troverà una strategia terapeutica adeguata, la malattia di Alzheimer e le demenze correlate porteranno al fallimento di tutti i sistemi di welfare dei paesi sviluppati. Negli anni recenti sta emergendo una nuova figura professionale, quella del medico specialista nella diagnosi e nel trattamento della patologia demenziale, in particolare nelle fasi iniziali delle stesse.
Il Master si propone diversi obiettivi. Innanzitutto quello di fornire un aggiornamento sui nuovi criteri diagnostici della malattia di Alzheimer e delle restanti demenze. Verranno presentati, in modo adeguato, i risultati degli studi più recenti sull’eziologia e sulla fisiopatologia delle malattie dementigene. Particolare attenzione verrà dedicata alle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per la malattia di Alzheimer. Infine, verranno discusse le problematiche medico-legali connesse alla patologai demenziale e le strategie di supporto per il caregiver. L’attività didattica sarà sia di tipo frontale che bedside, con discussione interattiva di casi clinici.
Il Master è istituito dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Torino
I Edizione 2013-2014
SCADENZA ISCRIZIONI: 16 GENNAIO 2014 (ore 24.00 ora italiana)
Per informazioni: [email protected]

Destinatari e selezione

Destinatari

I requisiti per l’accesso al Master sono:

Laurea in Medicina e Chirurgia – Vecchio Ordinamento
Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia

Altro: Il Comitato Scientifico, ai soli fini di ammissione al corso di Master, si riserva di considerare le candidature di persone con titoli equipollenti (anche conseguiti all’estero) e in possesso di conoscenze e competenze culturali e professionali tali da consentire di seguire con profitto le lezioni del Master.
Il riconoscimento dei titoli stranieri sarà effettuato in base alle modalità previste dall’art. 2.3 del Regolamento Master dell’Università degli Studi di Torino.

Potranno inoltre essere ammessi/e laureati/e all’estero in possesso di titolo di studio ritenuto idoneo da parte del Comitato Scientifico del Master e previa verifica di congruità da parte del Settore Studenti Stranieri dell’Ateneo.)

Potranno essere ammessi/e laureandi/e a condizione che conseguano il titolo prima dell’inizio del Master.

La conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta, per gli studenti stranieri, è requisito indispensabile per l’ammissione al Master e deve essere attestata o sarà valutata in sede di colloquio.

Selezione

La selezione sarà realizzata da apposita Commissione di Selezione, la cui composizione sarà pubblicata sul sito non appena definita, che avrà la responsabilità di esaminare le domande pervenute.
Eventuali altre prove (es. test scritto, colloquio orale, etc.) e loro modalità di svolgimento saranno comunicate ai pre- iscritti non appena definite.

Al Master sarà ammesso un numero massimo di 12 Iscritti1.
Il Master potrà essere attivato se sarà raggiunto il numero minimo di 8 iscritti.
Il Comitato Scientifico, con decisione motivata, può in deroga attivare il Master con un numero di iscritti inferiore, fatta salva la congruenza finanziaria.

*Si precisa che “qualora il numero degli iscritti ad un corso di master sia superiore a quello massimo previsto dal relativo regolamento è consentita alle strutture proponenti la possibilità di accogliere fino al 10% di studenti in più rispetto al numero massimo programmato, a condizione che provvedano ad adeguare le relative risorse”.

Sbocchi professionali e competenze acquisite

Il Master ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti un aggiornamento sulle più recenti acquisizioni in merito alla classificazione, alla clinica, alla fisiopatologia ed alla terapia della Malattia di Alzheimer e delle altre demenze. In accordo con un approccio multidisciplinare, verrà discusso il contributo delle più recenti metodiche di neurogenetica, neuroimaging, di neurochimica e di neuropsicologia per una diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e per una diagnosi differenziale delle altre demenze. Il Master di II° livello in oggetto potrà divenire titolo di valutazione per i medici che lavorano presso strutture sanitarie dedicate alla diagnosi ed alla cura delle demenze.

Titoli rilasciati

Coloro che frequenteranno il percorso di formazione in aula (obbligatoriamente almeno i 2/3) e il tirocinio formativo superando tutte le verifiche previste e raggiungendo i crediti prestabiliti, otterranno il titolo di Master Universitario di II livello dell’Università degli studi di Torino in “Diagnosi e Terapia della Malattia di Alzheimer e delle altre demenze”

Lo studente avrà diritto a ottenere il Diploma Universitario di Master, qualora non incorra nelle incompatibilità previste dal T.U. del 1933 sull’Istruzione Superiore, art. 142 (iscrizione ad altri corsi universitari, dottorati, etc).

Ai candidati che avranno partecipato al corso in qualità di “uditori”, in quanto privi dei requisiti per l’iscrizione al Master Universitario, verrà rilasciato esclusivamente un Attestato di frequenza. Si specifica che la partecipazione al master in qualità di “uditore” non consente l’acquisizione di crediti formativi universitari.

Costi/Periodo/Sede

COSTI

La quota d’iscrizione è di 2.500 Euro escluse le tasse universitarie che ammontano a € 571,00.

Il master potrà essere avviato a condizione che venga raggiunto il numero minimo di 8.

Tutti gli iscritti ai Master COREP di cittadinanza italiana e in possesso dei requisiti di onorabilità creditizia potranno usufruire di un prestito ad honorem di Euro 5.000 (per annualità) erogato da UniCredit Banca.
La documentazione illustrativa è disponibile presso la Segreteria Master COREP.
Per informazioni circa le modalita’ di richiesta e’ possibile rivolgersi alla Segreteria Master COREP.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI

PERIODO
Il Master si svolgerà da febbraio 2014 a Dicembre 2014 e avrà inizio il 10 febbraio 2014.

Le lezioni, con frequenza obbligatoria, si terranno una settimana ogni quadrimestre dal lunedì al venerdì, indicativamente dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
Le settimane di frequenza sono:
dal 10 al 14 febbraio 2014
Dal 5 al 9 maggio 2014
Dall’8 al 12 settembre 2014
SEDE
Le lezioni si svolgeranno presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, via Cherasco 15, 10126 – Torino e il tirocinio formativo presso enti e/o aziende ospedaliere del settore

Iscrizione e scadenza

Scadenza iscrizioni: 16 GENNAIO 2014 (ore 24.00 – ora italiana).

La Domanda di pre-iscrizione non è in alcun modo vincolante e ha la sola finalità di ammettere alle selezioni.

Per iscriversi al Master è necessario compilare in tutte le sue parti la domanda di pre-iscrizione sul form on-line, attivo fino alla data di scadenza, al quale è possibile accedere al fondo di questa sezione.

Prima di procedere, si consiglia di leggere con estrema attenzione questa sezione, nella quale sono riportate informazioni utili per la corretta compilazione del form on-line e per la corretta gestione dei documenti da allegare.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL FORM ON LINE

Si consiglia, prima di iniziare, di assicurarsi di avere a disposizione tutte le informazioni e tutti i documenti sotto elencati (vedi sezione Documenti da allegare), necessari per completare la domanda di pre-iscrizione (compreso un indirizzo di posta elettronica personale a cui inviare eventuali comunicazioni e un numero di telefono cellulare).

Per visualizzare in anteprima i dati che dovranno essere inseriti nel form on-line CLICCA QUI.

Al termine della compilazione del form, una volta salvati tutti i dati e gli allegati inseriti cliccando il tasto “Prosegui con l’iscrizione”, sarà visualizzata un’anteprima del modulo. E’ molto importante controllare che tutte le informazioni inserite siano corrette.
Se si desidera salvare e archiviare sul proprio PC l’anteprima della domanda di pre-iscrizione, occorre andare sul Menu File del browser e scegliere la voce “Salva pagina con nome”.
Analogamente se si desidera stampare il documento, occorre andare sul Menu File del browser e scegliere la voce “Stampa”.

Una volta verificata la correttezza dei dati inseriti occorrerà cliccare il tasto “Termina l’iscrizione”, portando così a termine la procedura.

Al termine della procedura di pre-iscrizione, sarà visualizzata la conferma del corretto invio della domanda di pre-iscrizione ed un codice identificativo (codice ID), formato dall’acronimo del Master per il quale è stata inviata la domanda seguito da 5 numeri (es. matec94361 – misar59885-masp39192 – ica14963 – giornalismo28634, ecc…).

Si invitano i candidati a salvare, conservare con attenzione ed eventualmente stampare questo codice identificativo (codice ID) che sarà associato a ciascun utente per la sua identificazione durante le fasi della selezione e della pubblicazione della graduatoria.

Per salvare e archiviare sul proprio PC la pagina con la conferma del corretto invio della domanda di pre-iscrizione e con il codice ID occorre andare sul Menu File del browser e scegliere la voce “Salva pagina con nome”.

La notifica del corretto invio della domanda di pre-iscrizione e del codice ID personale verrà inoltre inviata agli utenti in automatico tramite sms al numero di cellulare indicato nel form on line. A tal proposito, in fase di compilazione del form, è molto importante verificare la correttezza del numero indicato

Si segnala che la procedura di pre-iscrizione potrà ritenersi completata soltanto a seguito della visualizzazione/ricezione della conferma del corretto invio della domanda e del codice ID.

In caso di mancata ricezione del sms e/o di mancata visualizzazione del codice ID, per informazioni relative alla domanda di pre-iscrizione inviata o per problemi riscontrati durante la procedura di iscrizione on line
è possibile contattare lo staff del COREP:
Tel. +39. 011 19742401
E-mail: [email protected]

DOCUMENTI DA ALLEGARE
La Domanda di pre-iscrizione dovrà essere corredata da alcuni allegati, di seguito elencati.

I documenti elencati andranno inviati attraverso il form on line, effettuando una scansione degli stessi (si consiglia di utilizzare il formato JPG o PDF) ed allegando i file corrispondenti (dimensione massima consentita per ciascun file 1 Mbyte).

Prima di procedere con la compilazione del form si consiglia pertanto di avere già a disposizione il formato elettronico dei documenti richiesti.

Qualsiasi sia la modalità scelta, sarà necessario indicare il nominativo del candidato, il codice ID ricevuto al termine dell’operazione di pre-iscrizione, il titolo del Master per il quale è stata inoltrata la domanda di pre-iscrizione.
Si segnala che il curriculum vitae dovrà necessariamente essere allegato al form on line in formato elettronico.

TUTTI GLI STUDENTI dovranno allegare:
• Curriculum vitae redatto obbligatoriamente secondo lo standard allegato. Scarica qui il modello
Il curriculum dovrà riportare in calce l’autorizzazione al trattamento dei dati personali D.Lgs.196/2003)
• Titolo della tesi accompagnato da una breve sintesi (massimo una pagina) della medesima (Dimensione massima del file 1 Mbyte)

La Domanda di pre-iscrizione e i relativi allegati dovranno pervenire entro e non oltre le scadenze indicate.

Al termine della selezione sarà redatta una graduatoria definitiva degli idonei, cui sarà proposta, nel limite dei posti disponibili, l’iscrizione al Master.

Lo studente dovrà perfezionare la domanda mediante apposito modulo (“Conferma di iscrizione”) rilasciato dalla Segreteria Master.

ISCRIVITI ORA

Struttura didattica e programma

Il Master è annuale, corrisponde a 60 crediti formativi universitari (CFU) e ha una durata complessiva di 1.500 ore, così articolate:
Didattica frontale n. 160 ore, didattica alternativa n. 320 ore, studio individuale n. 520ore, corrispondenti ad un totale di 40 CFU
Tirocinio formativo. n. 375 ore, pari a 15 CFU
Prova finale n. 125 ore, pari a 5 CFU

Le lezioni saranno articolate nelle seguenti macroaree:
Clinica e neurobiologia della malattia di Alzheimer e delle altre demenze
La diagnosi della malattia di Alzheimer e delle altre demenze
La terapia della malattia di Alzheimer e delle altre demenze
Care e prevenzione della malattia di Alzheimer e delle altre demenze

Per verificare l’apprendimento, durante il percorso didattico saranno proposte verifiche in itinere con valutazione espressa in trentesimi, mentre, a conclusione dell’intero percorso, è prevista una verifica finale, valutata in centodecimi, consistente nella discussione della tesi di Master, legata all’esperienza del tirocinio formativo

Comitato scientifico e corpo docenti

PROPONENTI DEL MASTER:
Lorenzo PINESSI, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Torino, Professore ordinario
Innocenzo RAINERO, Dipartimento di Neuroscienze, Università Torino, Professore Associato

COMITATO SCIENTIFICO:
Prof. Lorenzo PINESSI,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Torino,Professore Ordinario,
Prof.ssa Maria Teresa GIORDANA,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Ordinario,
Prof. Innocenzo RAINERO,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Associato,
Prof. Giancarlo ISAIA,Dipartimento di Scienze Mediche, Univ. di Torino ,Professore Ordinario,
Prof.ssa Paola ROCCA,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Ordinario,
Prof. Alessandro VERCELLI,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Associato,
Dr.ssa Patrizia FERRERO,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia,
Dr.ssa Laura ORSI,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia ,
Dr.ssa Giovanna VAULA,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia,
Dr. Massimiliano MASSAIA,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Geriatria,
Dr. Daniele IMPERIALE,Az. Osp Maria Vittoria, DOMP – Torino,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia ,

Ulteriori info

Ricordo di Paola Labriola, uccisa in un CSM di Bari il 4 settembre

Cara dott.ssa Paola Labriola,anche se non sei più tra noi, noi psichiatri pugliesi abbiamo ancora impresso nella memoria il tuo viso gioviale e la tua espressione di intelligente curiosità per le vicissitudini dei nostri pazienti. E con la stessa giovialità sono sicuro che sei andata al lavoro la mattina del 4 settembre, magari un po’ sovrappensiero per quella paziente a cui il giorno prima avevi dovuto fare un ricovero d’urgenza, che forse si poteva evitare. Un po’ sovrappensiero perché a quella stessa paziente, col marito disoccupato e con quattro figli i servizi sociali del Comune hanno detto “Qui non ti possiamo dare nessun sussidio, vai al Centro di Salute Mentale che sei in carico a loro”. Cronaca quotidiana di incomprensioni tra servizi sociali e sanitari. Ma tu all’integrazione ci credevi, credevi nel fatto che non si può lavorare per favorire l’integrazione sana NEL paziente se non lavorando per l’integrazione tra le istituzioni che sono coinvolte attorno a quello stesso paziente. Al suo benessere e alla sua salute psichica. Ma ripensando a quella paziente che avevi dovuto ricoverare perché “agitata”, so che alla fine eri persuasa che il ricovero era stato il passo giusto, per proteggerla, per prendertene cura. Cura, lo so che lo sapevi, nel nostro lavoro ha un significato comune alla parola “curato” in ambito religioso. E io so, e tutti quelli che ti conoscono lo sanno, quanto religiosa (in questo senso laico) fosse la tua vita non solo professionale. Perché “religio”, in latino, deriva da “re-ligare”, “ri-mettere insieme” le parti scisse non solo dei pazienti ma anche dei contesti di cura.
Dott. Giuseppe Leo

I lavoratori Dsm Asl Napoli bocciano piano Cgil psichiatria

Il modello organizzativo per la gestione delle urgenze-emergenze psichiatriche proposto dalla Cgil di Napoli, con lettera inviata il 3 giugno al Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 Centro, ai mezzi di informazione e ai lavoratori del Dsm Asl Na/1 è da ritenersi del tutto inadeguato in quanto sono le premesse del documento a essere errate.
Infatti:
1. la Psichiatria non è peculiare in quanto è una branca medica;
2. L’unico servizio che per legge deve gestire le urgenze-emergenze mediche, tra cui quelle psichiatriche, è il 118;
3. Dal 27 maggio 2011 anche la Campania, e quindi anche Napoli, si è uniformata al resto d’Italia per quanto riguarda la gestione delle urgenze-emergenze psichiatriche che devono essere gestite dal 118;
4. I medici dei servizi di salute mentale non hanno la formazione specifica, come previsto dalle normative vigenti, e né il loro contratto prevede lo svolgimento di attività medica di urgenza-emergenza;
5. Le Unità Operative di Salute Mentale, come altre Unità Operative, assicurano la continuità terapeutica ai propri assistiti e non l’urgenza-emergenza.
Ciò premesso il modello organizzativo proposto appare altamente oneroso e non in linea con i parametri del piano di rientro spese.
Ancora una volta sembra più un mezzo per garantire gli interessi dei propri iscritti piuttosto che la tutela di operatori sanitari e utenti, quando sarebbe sufficiente assumere personale per risolvere le carenze.

Urgenze psichiatriche, Cgil propone un piano

La Cgil di Napoli, con una lettera inviata il 3 giugno al Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 e ai mezzi di informazione, propone un nuovo modello organizzativo per la gestione delle urgenze psichiatriche. Qui il commento

Segue la poposta:
Proposta CGIL FP Napoli di nuovo modello organizzativo integrato 24 ore su 24 per la gestione delle situazioni di urgenza – emergenza psichiatrica.

Considerato che, questa O.S. ha per tempo denunciato l’inadeguatezza del modello organizzativo relativo all’emergenza-urgenza psichiatrica posto in essere dalla Dirigenza della ASL Na 1 centro;
Atteso che , la decisione di concentrare tutte le emergenze psichiatriche della città di Napoli e parte della Provincia al San Giovanni Bosco si è dimostrata una decisione, non solo improvvisata ed inopinata, ma palesemente inopportuna e sconsiderata, avventata e pericolosa ( denuncia formalizzata dal Direttore del P.O. San Giovanni Bosco);
Preso atto della peculiarità organizzativa della Salute Mentale, che sin dalla fondazione dei suoi Servizi territoriali, assicura gli interventi sulle urgenze/emergenze psichiatriche territoriali 24 ore su 24 in tutti i giorni dell’anno;
Tenuto conto della necessità di provvedere a un uso più appropriato delle risorse in condizioni di restrizione delle stesse pur sempre nel rispetto delle norme e del diritto alla salute e alla cura dei cittadini, si propone di istituire quattro punti territoriali cittadini di gestione nelle ore notturne e festive delle situazioni di crisi psichiatrica, con le seguenti caratteristiche strutturali e di funzionamento, ipotizzando per il futuro, compatibilmente con le risorse necessarie, ampliamento delle postazioni:
Integrazione funzionale di UOSM confinanti secondo il seguente schema:
UOSM 24-29-31 (Centro storico della città) con sede presso i locali CSM della UOSM 31 presso Osp. Ascalesi
UOSM 25-26-27 (Vomero e zona ovest della città) con sede presso i locali CSM della UOSM 26 in Via Adriano 16 a Soccavo
UOSM 28-30 (Periferia nord-est della città) con sede presso i locali CSM della UOSM 30 in Via della Ferrovia 4 a Secondigliano
UOSM 32-33 (Zona est della città) con sede presso i locali CSM della UOSM 33 in Via Nuova Poggioreale

Integrazione funzionale con i Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri cittadini come segue:
UOSM 24-29-31 con il PS dei PO Vecchio Pellegrini e Ascalesi
UOSM 25-26-27 con il PS del PO San Paolo
UOSM 28-30 con il PS del PO San Giovanni Bosco
UOSM 32-33 con il PS del PO Loreto Mare

Integrazione funzionale con le SIR insistenti sul territorio come segue :
UOSM 24-29-31 è assicurata assistenza specialistica a 3 SIR per circa 40 posti letto
UOSM 25-26-27 è assicurata assistenza specialistica a 4 SIR per circa 50 posti letto
UOSM 28-30 è assicurata assistenza specialistica a 6 SIR per circa 60 posti letto
UOSM 32-33 è assicurata assistenza specialistica a 4 SIR per circa 40 posti letto

Integrazione con le attività di emergenza del 118 secondo come segue:
Le richieste di intervento di pazienti già in carico (o loro familiari) alle UOSM vanno rivolte direttamente al polo territoriale attivo di competenza come definiti sopra.
L’intervento verrà effettuato a domicilio o in sede direttamente dagli operatori di salute mentale che potranno sempre usufruire dell’apporto del 118 in caso di necessità.
Le richieste di cittadini non in carico alle UOSM devono essere avanzate al 118 che attiverà le seguenti procedure e interventi;
Il mezzo di soccorso con sanitario a bordo viene inviato sul posto;
il sanitario effettua la prima valutazione diagnostica ed eventualmente mette in atto i primi interventi terapeutici ritenuti necessari;
nel caso di pazienti non residenti nel territorio della ASL Napoli 1 C provvederà a trasportarli nel PS del Presidio Ospedaliero più vicino.
nel caso di pazienti con patologia di pertinenza psichiatrica preavvisa lo psichiatra e gli operatori della UOSM competente e provvede solitamente al trasporto del paziente stesso nel PS del Presidio Ospedaliero più vicino dove intanto interverrà l’equipe di salute mentale preavvisata che è titolare di ogni decisione rispetto al trattamento e all’eventuale ricovero;
nel caso di patologia non di pertinenza psichiatrica il sanitario del 118 provvederà a trasportare il paziente presso un Pronto Soccorso Ospedaliero secondo le indicazioni della COT
Integrazione con i tre SPDC del DSM aziendale
che dovranno essere immediatamente potenziati nel numero di posti letto così come previsto dal Decreto 49 di riassetto della rete ospedaliera in Campania. Dovrà essere sempre garantito il ricovero quando necessario a pazienti residenti nella città di Napoli e nel territorio della ASL NA 1 C.

In ogni polo di emergenza prestano servizio per ogni turno notturno e festivo 2 unità di personale infermieristico e un’ unità in servizio di pronta disponibilità.
Dovrà essere sempre garantita la presenza di un sanitario psichiatra in servizio di guardia attivo.
In ogni polo di emergenza dovranno essere disponibili due posti letto da utilizzare per la gestione territoriale della crisi in un tempo di 24-48 ore con la giusta osservanza delle norme che garantiscono la sicurezza di pazienti e operatori.
Andrà monitorato da apposito gruppo di lavoro costituito da un rappresentante di tutte le figure professionali coinvolte e da un rappresentante di tutte le agenzie interessate il funzionamento di questo modello organizzativo nei primi sei mesi di attivazione.

Cani, gatti e canarini fanno bene al cuore

Avere un animale domestico, in particolare un cane, potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiache. Parola di Glenn Levine professore di medicina al Baylor college of medicine di Houston, Texas, e presidente della commissione dell’American heart association, che ha redatto un documento dedicato all’influenza degli animali domestici sulla salute cardiovascolare. «I dati raccolti da studi precedenti indicano che l’avere in casa un animale si associa con ogni probabilità non solo a una riduzione dei fattori di rischio per malattia cardiaca, ma anche a un aumento della sopravvivenza dei pazienti» spiega il ricercatore, puntualizzando che gli studi non sono definitivi e non necessariamente dimostrano che possedere un animale domestico riduce direttamente le probabilità di malattie cardiache. «Può darsi, più semplicemente, che le persone sane possiedano un animale domestico con più frequenza di quelle malate di cuore» sottolinea Levine. Ma se il legame ci fosse, tuttavia, il cane sembra essere il compagno dotato di maggiori proprietà benefiche per il cuore del padrone. «Le persone con cani, infatti, sono portate a svolgere più attività fisica portandoli a spasso» osserva l’internista, citando uno studio svolto su oltre 5.200 adulti: i proprietari di cani impegnati in attività fisica a piedi avevano il 54 per cento di probabilità in più di raggiungere il livello di attività fisica raccomandato per la riduzione del rischio cardiovascolare rispetto a chi non ne possedeva uno. Inoltre, avere un animale domestico porta a più bassi livelli di pressione sanguigna e di colesterolo, nonché a una minore incidenza di obesità. «Questo perché gli animali possono avere un effetto positivo sulle reazioni del corpo allo stress» riprende Levine. «In sostanza, i nostri dati suggeriscono che con ogni probabilità esiste un’associazione tra la proprietà di un animale domestico e la diminuzione del rischio cardiovascolare». Quello che è meno chiaro è se l’adozione di un cane potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare nei soggetti con malattia preesistente. «Ulteriori ricerche sono necessarie per rispondere a questa domanda in modo conclusivo» sottolinea Levine. E conclude: «Anche se le probabilità di un effetto benefico sono molte, le persone non dovrebbero adottare o comprare un animale solo per ridurre il rischio cardiovascolare».

FONTE: Circulation. 2013 May 9. Teamsalute News

Abolito obbligo piano terapeutico per antipsicotici

Con determina dell’AIFA del 23 aprile 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 maggio 2013, e’ abolito l’obbligo di prescrizione con diagnosi e piano terapeutico per i seguenti farmaci antipsicotici:
Ziprasidone;
Clozapina;
Olanzapina;
Quetapina;
Asenapina;
Risperidone;
Aripiprazolo;
Paliperidone,

Segue la determina:
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO DETERMINA 23 aprile 2013
Riclassificazione per le condizioni e modalita’ di impiego di medicinali per uso umano. (Determina n. 443/2013). (13A04314) (GU n.119 del 23-5-2013)
IL DIRETTORE GENERALE
Visto il decreto del Ministro della salute dell’8 novembre 2011, registrato dall’Ufficio centrale del bilancio al registro «Visti semplici», foglio n. 1282, in data 14 novembre 2011, con cui e’ stato
nominato direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a decorrere dal 16 novembre 2011;
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto con i Ministri della funzione pubblica e dell’economia e finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante norme sull’organizzazione ed il
funzionamento dell’Agenzia italiana del farmaco, a norma del comma 13 dell’art. 48 sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Ministro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dell’economia e delle finanze del 29 marzo 2012;
Viste le determinazioni con le quali le societa’ hanno ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale; Visto il parere del comitato prezzi e rimborso nella seduta del
26/27 marzo 2013 che ha deliberato per l’abolizione del piano terapeutico (PT) per i medicinali antipsicotici di seconda generazione;
Considerata la documentazione agli atti di questo ufficio;
Determina:
Art. 1
Condizioni e modalita’ di impiego
Alle confezioni delle specialita’ medicinali a base di:
ATC N05AE04 ZIPRASIDONE;
ATC N05AH02 CLOZAPINA;
ATC N05AH03 OLANZAPINA;
ATC N05AH04 QUETAPINA;
ATC N05AH05 ASENAPINA;
ATC N05AX08 RISPERIDONE;
ATC N05AX12 ARIPIPRAZOLO;
ATC N05AX13 PALIPERIDONE,
e’ abolito l’obbligo di prescrizione con diagnosi e piano terapeutico. Restano invariate le condizioni di prezzo e le altre modalita’ prescrittive.
Art. 2
Disposizioni finali
La presente determinazione e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie Generale ed entra in vigore a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione.
Roma, 23 aprile 2013
Il direttore generale: Pani