Opere d’arte per curare psiche e corpo

Tetsuro ShimizuSingolare iniziativa dell’Istituto Tumori di Milano, che ha voluto “cambiare” i più o meno freddi muri della grande sala dell’accettazione offrendo a tutti coloro che attendono una cascata di colori. Nel grande salone, infatti, sono esposte undici opere dell’artista nipponico Tetsuro Shimizu, nell’ambito di una serie di programmi artistici che già da alcuni anni si tegnono presso l’ospedale. A volete questo binomio tra arte e salute è il direttore del Dipartimento di Chirurgia Toracica dell’Istituto Ugo Pastorino, che fin dal 2010 ha chiesto a grandi fotografi di cogliere le espressioni di malati ritenuti incurabili e poi perfettamente guariti. Da lì, in un vero e proprio crescendo artistico, l’iniziativa si è via via allargata fino a raggiungere anche un grande artista del Sol Levante, nonché paziente dello stesso Pastorino, come Shimizu.
Fonte: Edizione Milano de Il Giornale del 27 maggio, pagina 4

Sport come terapia

SportLo sport può essere una medicina, che proprio per questa sua prerogativa va assunta con dosaggi precisi e in base alle caratteristiche della persona che lo pratica. Farne poco non serve, ma esagerare può dare effetti collaterali. Così dice Gianfranco Beltrami, docente del corso in Scienze Motorie dell’Università di Parma e membro del consiglio direttivo della Fmsi (Federazione medico sportiva italiana). Occorre quindi predisporre un piano su misura per ognuno e la “ricetta” va prescritta da uno specialista in medicina dello sport, specie se è presente una malattia cronica. In questo modo si evitano i rischi di “overdose” di questa terapia naturale, che possono danneggiare l’apparato muscolo-scheletrico. Fatte queste necessarie precisazioni, via libera a movimento che ha un lungo numero di indicazioni come “coadiuvante” in diverse patologie. Basti pensare ad esempio alle malattie cardiovascolari, prima tra tutte l’infarto: anche in seguito ad un episodio ischemico acuto del cuore si può programmare un’attività fisica mirata, che preveda sport aerobici, ricordando che la prescrizione deve mutare in base all’età. Allo stesso modo lo sport può essere una terapia in caso di obesità o di malattie del metabolismo e addirittura aiutare a riprendersi chi soffre di depressione. Solo ci vuole sempre la corretta indicazione e il ruolo del medico è vitale per ottimizzare il rapporto rischi-beneficio di questo trattamento.
Font: Corriere Salute de Il Corriere della Sera del 19 maggio, pagina 48

Come un cane aiuta i bambini, Pet therapy

Sistema immunitario più forte se il bambino cresce vicino ad un amico a quattro zampe. Addirittura anche in chiave di prevenzione delle allergie. In base a quanto riporta una ricerca condotta a Detroit, apparsa su Clinical and experimental Allergy, per il bimbo venire su a contatto con l’animale può davvero ridurre il pericolo di andare incontro ad allergia. Questo è solo un esempio di quanto la pet therapy possa rappresentare un supporto, non solo psicologico ma anche utile sotto l’aspetto fisico, per i bambini e per gli adulti. Ad esempio, per il bimbo che soffre di autismo, un cane che arriva in casa contribuisce a ridurre i valori di cortisolo, l’ormone dello stress, e quindi a controllare meglio l’aggressività. La stessa azione anti-stress si è però osservata anche negli adulti, almeno a quanto riporta una ricerca della Virginia Commonwealth University condotta in un’azienda di oltre 500 dipendenti. Il cane sul luogo di lavoro renderebbe più tranquilli e addirittura favorirebbe un miglioramento della prestazione produttiva. In ultimo, non dimentichiamo che nel prossimo futuro il fiuto di Fido potrebbe diventare un utilissimo strumento per la diagnosi. Qualche anno fa si parlava di cani addestrati a riconoscere alcuni tumori annusando le urine dei pazienti, ed oggi pare che l’olfatto dell’amico a quattro zampe possa anche cogliere nelle feci la presenza di clostridium difficile, germe responsabili di gravi forme di diarrea in ospedale.
FONTE: Sette de Il Corriere della Sera del 17 maggio, pagina 124

Opg, Proroga chiusura aprile 2014

Via libera da parte della commissione Affari sociali al testo del decreto Balduzzi che contiene le indicazioni sulla sperimentazione del metodo stamina e la proroga per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari ad aprile 2014. La commissione ha dato mandato al presidente Pierpaolo Vargiu, di portare il testo in Aula dove è prevista la discussione generale già nella mattina di domani. Il voto è invece in calendario per il prossimo lunedì 20 maggio.
Segue il testo
DL 24/2013: Disposizioni urgenti in materia sanitaria
(C. 734 Governo, approvato dal Senato)
TESTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE
Articolo 1.
(Modifiche e integrazioni all’articolo 3-ter del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2012, n. 9).
1. All’articolo 3-ter del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2012, n. 9, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «Il termine per il completamento» sono sostituite dalle seguenti:
«Il completamento» e le parole: «e fatto salvo quanto stabilito nei commi seguenti, è fissato al 10 febbraio 2013» sono sostituite dalle seguenti: «è disciplinato ai sensi dei commi seguenti»;
b) al comma 4, le parole: «A decorrere dal 31 marzo 2013» sono sostitute dalle seguenti:
«Dal 10 aprile 2014 gli ospedali psichiatrici giudiziari sono chiusi e»;
c) al comma 6, alla fine del secondo periodo sono soppresse le seguenti parole: «, che deve consentire la realizzabilità di progetti terapeutico-riabilitativi individuali» e dopo il secondo periodo
è inserito il seguente: «Il programma, oltre agli interventi strutturali, prevede attività volte progressivamente a incrementare la realizzazione dei percorsi terapeutico riabilitativi di cui al
comma 5, definendo prioritariamente tempi certi e impegni precisi per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, prevedendo la dimissione di tutte le persone internate per le quali l’autorità
giudiziaria abbia già escluso o escluda la sussistenza della pericolosità sociale, con l’obbligo per le aziende sanitarie locali di presa in carico all’interno di progetti terapeutico-riabilitativi individuali che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale, nonché a favorire l’esecuzione di misure di sicurezza alternative al ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario o all’assegnazione a casa di cura e custodia »;
d) al comma 7, primo periodo, dopo le parole: “dal comma 5” sono inserite le seguenti: “e dal terzo periodo del comma 6”;
d-bis) dopo il comma 8 è inserito il seguente: «8-bis. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione il Ministro della salute e il Ministro della giustizia comunicano alle competenti Commissioni parlamentari lo stato di attuazione dei programmi regionali, di cui al comma 6, relativi al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e in particolare al grado di effettiva presa in carico dei malati da parte dei dipartimenti di salute mentale e al conseguente avvio dei programmi di cura e di reinserimento sociale»;
e) il comma 9 è sostituto dal seguente: «9. Nel caso di mancata presentazione del programma di cui al comma 6 entro il termine del 15 maggio 2013, ovvero di mancato rispetto del termine di completamento del predetto programma, il Governo, in attuazione dell’articolo 120 della Costituzione e nel rispetto dell’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, provvede in via sostitutiva al fine di assicurare piena esecuzione a quanto previsto dal comma 4. Nel caso di ricorso alla predetta procedura il Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nomina commissario la stessa persona per tutte le regioni per le quali si rendono necessari gli interventi sostitutivi.».
2. Resta fermo il riparto di fondi tra le regioni di cui al decreto del Ministro della salute 28 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 7 febbraio 2013.
3. Agli oneri derivanti dalla proroga prevista dal comma 1, lettera b), nel limite di 4,5 milioni di euro per l’anno 2013 e di 1,5 milioni di euro per il 2014 si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 3-ter, comma 7, del decreto legge 22 dicembre 2011, n. 211, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2012, n. 9, come modificato dal comma 1, lettera d). Le relative risorse sono iscritte al pertinente programma dello stato di previsione del Ministero della giustizia per gli anni 2013 e 2014. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato, altresì, ad apportare, con proprio decreto, la conseguente rideterminazione proporzionale al riparto delle risorse
finanziarie del Fondo sanitario nazionale 2013, pari ad euro 55 milioni effettuato dal CIPE nella seduta dell’8 marzo 2013.

Viki

Communication between two human beings have already been extensively studied and the rules of same are those of which we are already well aware. Verbal communication is the first step of a relationship between two thinking beings and has been for millennia the principal mode of exchange.

The first words were written with the use of the papyrus in the Mediterranean area in 4000 BC.. followed by runes engraved on wood or on the bark of a tree, as the Celtic peoples used, but have proved a barrier to the construction of literature, which for centuries was defined as an oral tradition. Fairy tales, legends and myths were transmitted in this oral tradition. To effect an emotional change from the written word belonging to different races, different ethnic groups, different languages has been the cause of serious differences between men, creating the feeling that one man was not equal to another and thus a cause for war..

The diversity of alphabets that encompasses the written word has built barriers that still exist. The barriers sometimes consist of the actual boundaries of nations in a geographical sense, which can, literally, be oceans or mountain ranges. Think of the chain of the Rift Mountains in Africa, or our more modest Alps in Europe, the Mediterranean that separates us from the Maghreb to the ocean between the new worlds in more recent times, Europe and America, or the spaces between Asia and Australia.

Non-verbal gestures and posture can also represent serious misunderstanding and can of course also lead to war.. Even the diversity of myths of origin and of death, of the fundamental steps of the emotional growth of man and woman, the building blocks of the religions and sacred teachings can be misconstrued by those for which they were not intended.

The first communications of the modern era in which language loses the connotations of the swamp (the swamp in the sense of enclosed space with self-referential rules) is Morse Code, which begins an era toward the sharing of worlds in a neutral way.

Internet in its similarity to the human brain with its endless amount of information and links upon links represents the infinite complexity of the superbrain which reminds us of the characteristics of modern science fiction.

The first for me is Isaac Asimov and his dream of psychohistory, as is found in his work “Foundation” with its interconnecting telepathinc links of the supermind as specific to our galaxy. . The rules of the mathmatics of psychohistory were based on the numbers of galactic populations. It was possible to predict events with sufficient information.

His reference to the superbrain computer Viki n “I, Robat,” who regulates the life of the city; electrical services, water, traffic, even defense, decides what is best for humans with the end result being Viki deciding to cull the humans of antirobatic types. In this respect, Viki comes to life as a decision maker.

There is also the automaton in the first film of Fritz Lang, the masterpiece “Metropolis”, 1927. The following video will illustrate cinema as predictor of the future.

Today we have the internet, our own super entity. We can send a simple email to another , we can search for any amount of human knowledge, there are vast social networks linking huge numbers of human beings, and this is an entirely new form of communication. Between the two human beings who are communicating there is a superbrain. Now we are surpassing the written word of millennea into this new age and we have created a new being in the process…

Depressione post partum, I fattori di rischio

Depressione post partum

La depressione post partum è un serio problema per le donne e le loro famiglie che affligge dal 10 al 15% delle madri. Un’analisi tratta dal Canadian National Longitudinal survey of children and youth rivela che il 6% dei bambini sono nati da madri che hanno sperimentato sintomi di depressione durante i primi due anni della loro vita.
I bambini nati da madri depresse sono a maggior rischio, intorno ai 4-5 anni di vita, di avere un vocabolario più povero, mancanza di attenzione e aggressività, solo parzialmente imputabili a caratteristiche della famiglia, funzionamento familiare e qualità genitoriali. La Società italiana di psichiatria descrive i sintomi depressivi come: disforia, labilità emotiva, irritabilità, letargia, disturbi del sonno, confusione, ansia, senso di colpa e ideazioni suicidarie. La depressione post partum differisce dalla depressione maggiore in quanto segue il significativo cambiamento di vita della maternità con esordio dei sintomi durante il primo anno di vita del bambino.1
Esiste anche una forma più lieve chiamata post partum blues, che si caratterizza per un disturbo dell’umore moderato nei primi 7-10 giorni dopo il parto, ha un’eziologia ancora non chiara, ma si pensa ad una base biologica dovuta ad una brusca diminuzione di ormoni ovarici dopo la nascita in particolare di estradiolo e progesterone. Questa brusca interruzione nei livelli ormonali può produrre turbe dell’umore uniche rispetto alle variazioni umorali durante il periodo mestruale. Al post partum blues può conseguire una depressione post partum vera e propria. 2
Le caratteristiche associate con madri che sviluppano depressione post partum sono state esaminate in 7211 famiglie in uno studio cross sezionale, eccole elencate: – vivere con fumatori, povertà, avere un bambino con problemi emotivi o comportamentali, sintomi depressivi nel padre (aumenta il rischio di 6 volte), padre e madre fumatori, padre e madre con cattiva salute fisica , razza, disoccupazione e basso livello di istruzione. 3
Altro studio interessante è quello di Pronoveau pubblicatoproprio nel 2013, l’obiettivo era quello di esaminare il corso e le associazioni longitudinali del disordine di ansia generalizzata (GAD) e la depressione maggiore (MDD) in madri a 2 anni dal parto. Tra i vari risultati è emersa una correlazione tra GAD e MDD ossia il GAD è un fattore di rischio per sviluppare MDD ma non viceversa.4
In ultimo una considerazione sulla prevalenza di depressione post partum in madri che allattano al seno o meno, le donne che allattano al seno sono meno depresse e l’allattamento può diminuire il rischio di depressione post partum. 5
1. Leturneau N. Maternal Depression, Family Functioning and Children’s Longitudinal Development;Journal of Pediatric Nursing (2012) xx, xxx–xxx
2. Buttner M.The Structure of Women’s Mood in the Early Postpartum Assessment June 2012; http://asm.sagepub.com/
3.Rosenthal D. Characteristic of mother with depressive symptoms outside the postpartum period; Matern Child Healt J; Springer Science
4. Pronoveau J. Postpartum gad is a risk factor for postpartum mdd: the course and longitudinal relationships of postpartum GAD and MDD; Depression and anxiety 00:1–9 (2013)
5. Tashakori A. Comparison Of Prevalence Of Postpartum Depression Symptoms Between Breastfeeding Mothers And Non-breastfeeding Mothers; Iran J Psychiatry 2012; 7:61-65