Currently viewing the tag: "La qualità delle cure"

Gli autori dello studio “Maintenance therapies in bipolar disorder: focus on randomized controlled trials”* confermano che il litio resta la pietra angolare della terapia di mantenimento per il disturbo bipolare (DB) nonostante l’utilizzo crescente di altri farmaci stabilizzatori, come il divalproex, la lamotrigina, la carbamazepina e gli antipsicotici atipici.C’è un consenso generale sulla necessità di abbinare, nei pazienti con forme resistenti e seguiti da molto tempo, più farmaci per mantenere la completa remissione sintomatologica.

Continua a leggere

In Inghilterra si sta attualmente compiendo una vera rivoluzione nella politica sanitaria per il trattamento della depressione: rivoluzione voluta da un economista che ha convinto il governo a implementare un programma di intervento per la prevenzione dei disturbi d’ansia e depressivi con uno stanziamento di 221 milioni di euro entro il 2010. Il progetto si articola su un modello basato sul collegamento dei centri dislocati sul territorio con un nucleo centrale di coordinamento, prevedendo un intervento terapeutico sia di natura farmacologica che psicologica.

Continua a leggere

Il corso sarà condotto dalla dr.ssa Chiara Magaudda – Supervisor Senior esperta di applicazione e supervisione dei programmi ABA (Applied Behavior Analysis) di trattamento precoce dei disturbi pervasivi dello sviluppo Walden Institute – centro per il trattamento precoce dei disturbi pervasivi dello sviluppo mediante programmi ABA  - affiliato alla Association for Advancement of Cognitive Behavior Therapy USA.

Si terrà dal 21 al 24 luglio 2009 ore 9:00 – 13:00/14:30 – 18:30 ad Avellino.

Continua a leggere

Continua a leggere

Uno dei compiti dei servizi di salute mentale è la prevenzione. La prevenzione delle malattie psichiatriche si suddivide in primaria, secondaria e terziaria.

1. Misure di prevenzione primaria: ad esempio riduzione di alcuni fattori di rischio psicosociali per la depressione non psicotica, come la disoccupazione; la riduzione di alcuni fattori di rischio biologico per le psicosi come i traumi perinatali, i traumi cranici nell’età adulta e le infezioni intracraniche; il trattamento dell’ipertensione per la prevenzione di alcune forme di demenza; la lotta all’uso degli stupefacenti ed alla diffusione dell’AIDS, ecc.; interventi psicosociali su gruppi a rischio, come i figli di genitori psicotici, i familiari dei pazienti psichiatrici, i pazienti ai quali è stata fatta diagnosi di cancro o che hanno avuto un infarto miocardico.

2. Misure di prevenzione secondaria: ad esempio identificazione e trattamento di sintomi prodromici di ricaduta nei pazienti schizofrenici; trattamento precoce della depressione puerperale e della depressione nei pazienti con ipertensione o con infarto del miocardio recente.

3. Misure di prevenzione terziaria: ad esempio riduzione del rischio di ricadute nella schizofrenia e nei disturbi affettivi mediante un razionale trattamento farmacologico associato ad interventi di supporto o di terapia familiare e ad altri interventi nelle famiglie con elevate “emozioni espresse”; prevenzione della disabilità sociale e delle menomazioni dovute ai sintomi; lotta allo stigma, all’istituzionalizzazione ed alla esclusione dei malati e potenziamento dei programmi e dei servizi territoriali

Continua a leggere

 

L’esperto è il Professor Allan Young, del Dipartimento di Neuroscienze e Psichiatria della University of Newcastle upon Tyne, Regno Unito.

Continua a leggere

L’opinione dell’esperto Dr Richard Williams, Direttore dei Servizi per la Schizofrenia presso la Schizophrenic Clinic, Canada. 

Continua a leggere

La riabilitazione è, con la prevenzione e la cura, il terzo pilastro delle operazioni sanitarie secondo la legge di riforma del 1978. La riabilitazione deve essere precoce, mirata e integrata. Per “integrata” si intende una modalità comprensiva dello studio dei vari livelli di funzione interagenti fra loro che ispirano vari livelli di procedura modulata sulla cognita disponibilità dei pazienti. Requisito di base per un progetto riabilitativo è una valida relazione medico-paziente (RMP), così da favorire una alleanza terapeutica. Si analizzano i diversi fattori della RMP sino a definire un codice tecnico ed un codice relazionale, centrando la RMP sulla persona del paziente e sulla partecipazione ideo-emotiva più intensa del medico. Si riporta l’esempio della situazione della sclerosi multipla in cui sono spesso presenti disturbi di personalità e disturbi di umore. Un’analisi particolare è dedicata alla famiglia del paziente e all’emotività espressa che in essa si registra. Si è osservato che il 72% dei familiari richiede esplicitamente un aiuto psichiatrico diretto. L’integrazione degli aspetti sopraelencati dà alla riabilitazione una fisionomia unitaria funzionalmente efficiente.

Continua a leggere

Si informa che, presso la U.O.C. di Psichiatria dell’ Ospedale Sant’Andrea – Cattedra di Psichiatria, II Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza Università di Roma, ha sede il Centro Regionale del Lazio per lo Studio e la Prevenzione del Suicidio.
Il Centro è diretto dal Prof.

Continua a leggere

“Pensare globalmente, organizzare nazionalmente, agire localmente”

La Giornata Mondiale per la Prevenzione al Suicidio si terrà il 10
settembre come iniziativa dell’associazione internazionale per
la prevenzione al suicidio ed è un evento co-sponsorizzato dalla
World Health Organization (WHO).

Continua a leggere