Educazione e ricerca, Letteratura scientifica

Urbanizzazione e disturbi psicotici: quale correlazione?

L'associazione tra disturbi psicotici e vita nelle aree urbane sembra essere un riflesso dell'aumentata frammentazione sociale tipica delle città: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry.
“Esiste com'è noto una sostanziale variabilità mondiale nell'incidenza della schizofrenia sulla popolazione generale”, spiegano gli autori. “L'andamento geografico più evidente è l'incremento che si registra nelle città rispetto alle aree rurali”.
Precedenti studi epidemiologici avevano infatti individuato un legame fra il maggior rischio di sviluppare disturbi psicotici e le caratteristiche dell'ambiente in cui vivono i soggetti colpiti, quali la densità di popolazione, il basso livello economico, la ridotta coesione sociale.

Cosa pensano i bambini

Anche i bambini molto piccoli conoscono, fanno esperienze e imparano. E molto più di quanto pensassero gli esperti. 

Le capacità cognitive dei bambini molto piccoli sono decisamente superiori a quanto si ritenesse. Per esempio immaginano le esperienze di un’altra persona e colgono le relazioni causa-effetto. I bambini imparano a conoscere il mondo come gli scienziati: eseguono esperimenti, analizzano statistiche e formulano teorie che spiegano le loro osservazioni. La lunga fase di immaturità dei bambini è una sorta di bilanciamento evolutivo, una conseguenza necessaria dell’avere un cervello ricco di circuiti che consentono un apprendimento e una creatività straordinari.

Un gene predispone all’emicrania

E' stato isolato il primo fattore genetico dell'origine del mal di testa. Si tratta di una mutazione sul cromosoma 8 che risiede tra due geni Pgcp e Mtdh/Aeg-1. La scoperta è del team internazionale guidato da Aarno Palotie dell'International Headache Genetics Consortium del Wellcome Trust Sanger Institute, con la partecipazione della GlaxoSmithKline Research and Development di Verona.
Secondo l'articolo pubblicato da Nature Genetics si tratta del primo fattore genetico individuato ad avere una responsabilità nella forma più comune di emicrania, quella che colpisce una donna su 6 e un uomo su 12. Il difetto, corrispondente al malfunzionamento del gene Mtdh/Aeg-1, provocherebbe l'ingolfamento delle sinapsi a causa dell'accumulo di glutammato, il messaggero chimico del cervello. L'emicrania è un dolore cronico che colpisce 300 milioni di persone nel mondo.

La re-istituzionalizzazione psichiatrica in Europa. Dai manicomi alle carceri

L' Obiettivo di questa ricerca è di stabilire se si sta realizzando una re-istituzionalizzazione nell'assistenza sanitaria per la salute mentale e, in caso affermativo, con quali variazioni tra i paesi dell'Europa occidentale. 
Metodo. Sono stati esaminati sei paesi europei con diverse tradizioni di assistenza psichiatrica che hanno realizzato la chiusura dei manicomi dal 1970: Inghilterra, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia. Per i vari Paesi sono stati analizzati: l'andamento del numero di posti letto negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg), i ricoveri ospedalieri obbligatori, i posti letto in alloggi protetti, i posti letto in psichiatria e la popolazione carceraria tra il 1990 e il 2003. 

Popular bipolar medication and meningitis

On August 12, 2010, the Food and Drug Administration (FDA) announced that the widely prescribed anti-seizure and bipolar medicine Lamictal (1.4 million prescriptions filled in 2009) can cause inflammation of the membranes covering the brain and spinal cord. The condition, called "aseptic meningitis," refers to inflammation in the absence of bacteria. The FDA will work with drug-maker GlaxoSmithKline to revise the "Warnings and Precautions" section of the Lamictal (generic name: lamotrigine) label accordingly.
Although meningitis is commonly thought to occur because of a bacterial infection, it can also be caused by viruses, chemicals, some vaccines, immune diseases, and, in this case, certain medications. If you are taking Lamictal, look out for the following meningitis symptoms: headache, stiff neck, nausea, vomiting, rash, muscle aches, fever, and sensitivity to light. Depending on the cause, meningitis can be a life-threatening condition.

Trattare il paziente, non la malattia

Essere psichiatra nell'era delle linee guida, protocolli e algoritmi

Henry A. Nasrallah, MD

Di Henry A. Nasrallah, MD* L’assistenza personalizzata è il cuore di una buona assistenza medica. Si tratta di un ingrediente indispensabile per  risultati clinici ottimali, perché ogni paziente è unico, come un individuo e come paziente, e richiede un trattamento personalizzato. Se 10 pazienti con depressione si recano da un psichiatra, ognuno sarà diverso e deve essere trattato di conseguenza. I loro sintomi possono essere tematicamente simili ma differiscono ampiamente nella presentazione e nel contenuto. Le loro storie mediche e psichiatriche e sociali, educative, religiose, etniche,  socioeconomiche, comportamentali e le diversità attitudinali possono essere sorprendentemente complesse e diverse. Proprio come i sintomi dei pazienti “possono essere simili ma diversi”, così sarà la loro possono risposta ad un antidepressivo specifico o psicoterapia. Gli esiti clinici e funzionali varieranno ampiamente come grado e valenza. Alla luce di queste differenze individuali fra i nostri pazienti psichiatrici, perché i medici sono bombardati e invitati , da vari Enti, ad abbandonare il tradizionale approccio medico ai loro pazienti? Perché c'è una spinta a trasformare un’assistenza clinica personalizzata in un sistema di “linea di montaggio”, in cui i pazienti sono definiti dalle loro malattie e sono gestiti come dei "widget umani" come se essi potessero essere "trattati" in una maniera identica, protocollata, meccanica? Questo è del tutto antitetico all'approccio personalazzita, inerente il classico e altamente efficace rapporto medico-paziente.

 * Editore di Current Psychiatry

Deprivazione del sonno e instabilità emotiva

Uno studio ha gettato una luce importante sul legame fra deprivazione del sonno e malattie psichiatriche: alcune parti del cervello che governano le risposte emotive risultano molto più attive nei soggetti che hanno saltato una notte di sonno e vengono esposti a immagini disturbanti rispetto agli altri. Questo studio fornisce nuovi dati basilari per considerare più seriamente l'ipotesi secondo cui il sonno possa svolgere un ruolo significativo nella regolazione della stabilità emotiva. Si tratta del primo set di esperimenti a dimostrare che anche il cervello di soggetti sani può mimare alcuni profili psichiatrici patologici se privato del sonno. 

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